Terzo Valico, ancora falliti gli espropri
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
19 Marzo 2013
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Terzo Valico, ancora falliti gli espropri

Falliti per l’ennesima volta gli espropri del Terzo Valico a Gavi. Ieri, nonostante una massiccia presenza di forze dell’ordine, Cociv non è riuscito a effettuare le immissioni in possesso a Fabbrica e Valle, già tentate più volte dal 30 gennaio a oggi

Falliti per l?ennesima volta gli espropri del Terzo Valico a Gavi. Ieri, nonostante una massiccia presenza di forze dell?ordine, Cociv non è riuscito a effettuare le immissioni in possesso a Fabbrica e Valle, già tentate più volte dal 30 gennaio a oggi

GAVI – Falliti per l’ennesima volta gli espropri del Terzo Valico a Gavi. Ieri, nonostante una massiccia presenza di forze dell’ordine, Cociv non è riuscito a effettuare le immissioni in possesso a Fabbrica e Valle, già tentate più volte dal 30 gennaio a oggi.

Circa 50 persone tra appartenenti ai comitati No Terzo Valico, proprietari e residenti hanno impedito l’ingresso nelle aree lungo la strada provinciale 161, da allargare nelle intenzioni di Cociv e degli enti che hanno richiesto le opere compensative, in questo caso la Provincia

Sotto una fitta nevicata, dalle 8 di ieri mattina sono stati organizzati i presidi con bandiere No Tav e striscioni. Sul posto sono quindi arrivati circa una trentina tra poliziotti e carabinieri con casco e manganello, oltre a numerosi agenti della Digos.

La tensione è salita quando, intorno alle 9.30, si sono presentati i tecnici di Cociv: la prima delle 6 immissioni è stata tentata a Fabbrica, vicino al ponte sul Neirone ma il personale del consorzio è stato respinto. Qualche spintone e qualche invito esplicito ad andarsene all’indirizzo dei tecnici, mentre i poliziotti sono scesi dal furgone senza intervenire.

La scena si è ripetuta di fronte ad altri terreni da espropriare, compresi i campi dove è in programma il cantiere previsto per il rifacimento del ponte sul Neirone.

Nel frattempo anche il traffico sulla provinciale ha subìto rallentamenti, anche perché i manifestanti intorno a mezzogiorno erano circa 50-60, avvertiti anche con messaggi lanciati su Facebook. L’auto della digos sul quale viaggiavano i tecnici di Cociv è stata “accompagnata” negli spostamenti sulla provinciale verso le aree da espropriare e da tutelare per i No Terzo Valico. La maggior parte delle forze dell’ordine e Cociv hanno lasciato Gavi dopo le 12.30, orario dell’ultimo esproprio, neppure tentato.

Il consorzio a Gavi nei mesi scorsi ha concluso solo le immissioni nei terreni di località Maglietto. Dalla sede del Cociv confermano che ieri è anche scaduto il decreto che permetteva gli espropri a Gavi, che dovrà quindi essere rifatto entro un mese.

I manifestanti hanno “punzecchiato” i sindaci: esposte le sagome di Lorenzo Robbiano (Novi Ligure), Lorenzo Repetto (Voltaggio) e Paolo Spineto (Arquata Scrivia), accusati di non aver richiesto esplicitamente il blocco degli espropri nella richiesta di moratoria del Terzo Valico, anche se i firmatari hanno sostenuto il contrario.

Prossimo appuntamento sabato in Val Susa per la manifestazione contro il Tav al quale prenderanno parte molti cittadini della nostra provincia.
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