La Roquette punta sulla qualità del mais
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
23 Marzo 2013
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La Roquette punta sulla qualità del mais

La Roquette di Cassano Spinola punta sulla qualità del mais con il progetto Qualità e valore dalla terra. 80 aziende agricole, quasi tutte alessandrine, saranno coinvolte nella produzione del cereale secondo precise regole riferite a tutto il processo produttivo, dalla scelta del seme alla raccolta

La Roquette di Cassano Spinola punta sulla qualità del mais con il progetto Qualità e valore dalla terra. 80 aziende agricole, quasi tutte alessandrine, saranno coinvolte nella produzione del cereale secondo precise regole riferite a tutto il processo produttivo, dalla scelta del seme alla raccolta

CASSANO SPINOLA – La Roquette di Cassano Spinola punta sulla qualità del mais con il progetto Qualità e valore dalla terra. 80 aziende agricole, quasi tutte alessandrine, saranno coinvolte nella produzione del cereale secondo precise regole riferite a tutto il processo produttivo, dalla scelta del seme alla raccolta.

Lo stabilimento utilizza 620 mila t annue di mais speciali acquistati da 1500 aziende in Europa e in Italia per produrre amidi destinati soprattutto al settore alimentare e farmaceutico. Ora punta a ottenere maggiore qualità dai suoi fornitori e quindi prodotti migliori da offrire ai suoi clienti, fra i quali aziende come Galbusera, Nestlè e Barilla.

“Finora – hanno spiegato il direttore dello stabilimento Daniele Dalla Pria, il responsabile del progetto Pierangelo Marconi e il direttore del personale Francesco Ricci – il mais viene trebbiato ed essiccato prima di arrivare in stabilimento.

Lo stoccaggio nei magazzini è causa di possibile contaminazione biologica da parte di funghi e tossine. Il progetto, tra l’altro, punta a eliminare questi rischi, che possono avere conseguenze sui nostri prodotti. Il mais sarà quindi trebbiato e portato qui a Cassano immediatamente per essere utilizzato nelle produzioni entro 6 ore”.

Il progetto Qualità e valore dalla terra riguarderà 20 mila t di mais, un decimo del fabbisogno annuo: “Saranno utilizzati sistemi di irrigazione volti al risparmio di acqua, ridotto l’uso di nitrati nella concimazione riducendo quindi anche l’inquinamento, controllati terreni e clima”. Tutto avverrà sotto la guida scientifica della Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica di Piacenza.

Roquette, dalla prossima campagna di semina, metterà a disposizione degli agricoltori i suoi tecnici. In 5 sole aziende saranno anche quantificati e documentati i vantaggi ottenuti in termini di redditività e di accresciuta qualità del mais. Roquette a oggi occupa quasi 500 addetti. Nel mondo, la multinazionale francese dà lavoro a quasi 8 mila persone.
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