Lemme, ancora segnalazioni sul taglio degli alberi
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
31 Marzo 2013
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Lemme, ancora segnalazioni sul taglio degli alberi

Un altro esposto sul massiccio taglio degli alberi nel Lemme a Gavi, ripreso alla confluenza con il rio Ardana. Dopo Progetto Ambiente, a inviare la nuova segnalazione al Comune, alla Forestale e alla Regione è stato il circolo Legambiente Vallemme, che ha posto l’accento in particolare sul rischio causato dall’intervento in caso di piene, e non solo.

Un altro esposto sul massiccio taglio degli alberi nel Lemme a Gavi, ripreso alla confluenza con il rio Ardana. Dopo Progetto Ambiente, a inviare la nuova segnalazione al Comune, alla Forestale e alla Regione è stato il circolo Legambiente Vallemme, che ha posto l?accento in particolare sul rischio causato dall?intervento in caso di piene, e non solo.

GAVI – Un altro esposto sul massiccio taglio degli alberi nel Lemme a Gavi, ripreso alla confluenza con il rio Ardana. Dopo Progetto Ambiente, a inviare la nuova segnalazione al Comune, alla Forestale e alla Regione è stato il circolo Legambiente Vallemme, che ha posto l’accento in particolare sul rischio causato dall’intervento in caso di piene, e non solo: “Un intervento meno radicale avrebbe consentito di risparmiare una stretta fascia più esterna dell’alveo, situata a quota più alta e meno interessata dalle piene. A valle e a monte del guado, i lavori hanno interessato pesantemente la sponda destra la cui vegetazione concorre al consolidamento (gratuito) della sponda stessa e contrasta l’erosione con una benefica riduzione della velocità della corrente; riduzione – prosegue il circolo di Legambiente – quanto mai necessaria in un torrente che scorre ormai per ampi tratti sulla marna affiorante, come documentato nelle osservazioni presentate da questa associazione sul progetto di Intervento per la minimizzazione del rischio idraulico-idrogeologico dell’abitato di Gavi proposto dal Comune”.

Secondo l’associazione, “la rimozione delle piante ad alto fusto soprattutto a monte del guado in sponda destra, vegetazione ininfluente sulle dinamiche delle acque di piena in quanto cresciuta a una quota pressoché analoga a quella della golena retrostante, ha presumibilmente arrecato un danno dal punto di vista ecologico, causando una mancanza di ombreggiatura del corso d’acqua, una riduzione dell’apporto energetico e dell’azione cosiddetta tampone e deteriorato a nostro avviso la qualità paesaggistica della zona”.

Il Comune ha invece risposto a Progetto Ambiente. Quest’ultima aveva criticato il fatto che gli alberi siano stati tagliati anche al di fuori della zona indicata nell’ordinanza di dicembre come area di intervento, corrispondente in sostanza all’alveo. “L’ordinanza – hanno risposto dal municipio come già la Regione e la Forestale – cita anche le sponde per il taglio degli alberi”.
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