Home
Sigemi, nuovo serbatoio nell’area depositi
La Sigemi installerà un nuovo serbatoio nellarea dei depositi di carburante verso lo Scrivia. La società del gruppo Erg ha già ottenuto dalla Provincia lautorizzazione allinstallazione di un impianto dedicato alletanolo, il comune alcool etilico, sostanza che obbligatoriamente deve essere mischiata alla benzina
La Sigemi installerà un nuovo serbatoio nell?area dei depositi di carburante verso lo Scrivia. La società del gruppo Erg ha già ottenuto dalla Provincia l?autorizzazione all?installazione di un impianto dedicato all?etanolo, il comune alcool etilico, sostanza che obbligatoriamente deve essere mischiata alla benzina
ARQUATA SCRIVIA – La Sigemi installerà un nuovo serbatoio nell’area dei depositi di carburante verso lo Scrivia. La società del gruppo Erg ha già ottenuto dalla Provincia l’autorizzazione all’installazione di un impianto dedicato all’etanolo, il comune alcool etilico, sostanza che obbligatoriamente deve essere mischiata alla benzina.Dopo l’ok di tutto gli enti coinvolti in conferenza dei servizi, c’è stato anche un passaggio in consiglio comunale, come spiega il vicesindaco Franco Bisignano: “La Sigemi è obbligata ad avere all’interno della sua area un deposito di etanolo poiché la legge impone che questa sostanza venga aggiunta alla benzina. In consiglio il voto è stato necessario poiché l’accoglimento della richiesta ha comportato una modifica alle norme di attuazione del piano regolatore. Il nuovo deposito sarà molto più piccolo rispetto a quelli esistenti, con soli 600 metri cubi, a fronte di 60 mila totale di carburanti, e permetterà all’azienda di poter lavorare in futuro vista la nuova normativa del settore”.
“La dirigenza aveva infatti contattato il Comune annunciando il rischio di grossi problemi alla loro attività nei prossimo anni senza questo adeguamento. Il nostro voto favorevole in Consiglio – prosegue Bisignano – è stato dettato dal fatto che si tratta solo di un piccolo impianto“.
L’area depositi della Sigemi è da sempre una fonte potenziale di pericolo a causa dello stoccaggio di una grande massa di carburante, in arrivo da Genova grazie agli oleodotti, e un danno dal punto di vista paesaggistico per Arquata. “Da tempo – conclude Bisignano – abbiamo chiesto alla società di eliminare i numerosi serbatoio vuoti da tempo e inutilizzati, questo per eliminare un potenziale pericolo e un problema dal punto di vista paesaggistico, pur essendo consapevoli che tali interventi rappresentano un costo per la proprietà. L’azienda è intervenuta su alcuni contenitori installati lungo lo Scrivia”.