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Uno spiraglio per l’Oda 96
Qualche spiraglio per la difficile situazione della Oda 96 di Arquata. La Vico, società di Cairo Montenotte, capofila di un gruppo con circa 75 dipendenti che si occupa di smaltimento dei rifiuti, terminalizzazione di materiale, demolizione industriale e altro, vincitrice di appalti nel settore della meccanica e della manutenzione ferroviaria, si è fatta avanti con la proprietà dellazienda in crisi da circa tre anni
Qualche spiraglio per la difficile situazione della Oda 96 di Arquata. La Vico, società di Cairo Montenotte, capofila di un gruppo con circa 75 dipendenti che si occupa di smaltimento dei rifiuti, terminalizzazione di materiale, demolizione industriale e altro, vincitrice di appalti nel settore della meccanica e della manutenzione ferroviaria, si è fatta avanti con la proprietà dell?azienda in crisi da circa tre anni
ARQUATA SCRIVIA – Qualche spiraglio per la difficile situazione della Oda 96 di Arquata. La Vico, società di Cairo Montenotte (Savona), capofila di un gruppo con circa 75 dipendenti che si occupa di smaltimento dei rifiuti, terminalizzazione di materiale, demolizione industriale e altro, vincitrice di appalti nel settore della meccanica e della manutenzione ferroviaria, si è ufficialmente fatta avanti con la proprietà dell’azienda in grave crisi da circa tre anni.L’impresa ligure ha già presentato una lettera di intenti al proprietario dello stabilimento arquatese, Fabrizio Improta, proponendo un affitto di ramo d’azienda e un eventuale successivo acquisto. I lavoratori della Oda 96 hanno incontrato il titolare della Vico, Marco Longagna, il quale ha annunciato che a breve presenterà al tribunale di Alessandria una proposta concreta.
Il giudice Maria Laura Morello deve infatti valutare entro il 28 aprile la domanda di ammissione al concordato preventivo in continuità aziendale proposto da Improta proposta per cercare di risollevare l’azienda arquatese, esposta finanziariamente con banche, fornitori e dipendenti, tutti in cassa integrazione in deroga (da settimane senza soldi a fine mese, riceveranno l’ammortizzatore sociale solo a partire da giugno). La proposta di Longagna riguarderà sia la parte economica sia il piano delle assunzioni dei trenta lavoratori.
Tutti i dipendenti hanno firmato una lettera inviata al giudice Morello. “Nell’eventualità – scrivono – di un rigetto del ricorso di ammissione al concordato e nel caso in cui Fabrizio Improta non illustri un piano logico, coerente e realistico per superare la crisi, auspichiamo che lei prenda a cuore la proposta della società Vico. Desideriamo che questa opportunità non vada persa poiché darebbe una svolta alla situazione drammatica in cui siamo coinvolti”. La lettera sarà portata al giudice Morello e al Prefetto di Alessandria Romilda Tafuri dal sindaco di Arquata, Paolo Spineto, che da sempre segue da vicino la situazione della Oda 96.