Blitz delle forze dell’ordine in Municipio
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
11 Aprile 2013
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Blitz delle forze dell’ordine in Municipio

Forze dell’ordine in municipio a Vignole Borbera. Nei giorni scorsi sequestrati i documenti del piano esecutivo convenzionato (pec) della società Erzelli, approvato lo scorso anno dal Consiglio comunale con non poche polemiche da parte dell’opposizione

Forze dell?ordine in municipio a Vignole Borbera. Nei giorni scorsi sequestrati i documenti del piano esecutivo convenzionato (pec) della società Erzelli, approvato lo scorso anno dal Consiglio comunale con non poche polemiche da parte dell?opposizione

VIGNOLE BORBERA – Forze dell’ordine in municipio a Vignole Borbera. Nei giorni scorsi sequestrati i documenti del piano esecutivo convenzionato (pec) della società Erzelli, approvato lo scorso anno dal Consiglio comunale con non poche polemiche da parte dell’opposizione.

L’impresa ligure del settore logistico ha ottenuto di poter eseguire alcuni interventi senza aumentare la capacità edificatoria e in cambio ha concesso al Comune una superficie destinata a parcheggio pubblico.

Si presume che oggetto delle indagini sia questo “scambio”. La Erzelli ha infatti lasciato al Comune non una superfice all’interno dell’area del Pec, inutilizzabile dai cittadini per via della sua collocazione, ma un terreno vicino alla chiesa del Chioccale, alla periferia di Vignole, realmente utilizzato dai frequentatori del santuario in occasione di matrimoni e celebrazioni religiose. La Erzelli lo ha acquistato e ceduto al Comune. Un’operazione che era stata contestata dall’opposizione, come si diceva, poiché ritenuta illegittima rispetto al prg: il Comune, in sostanza, poteva accettare solo l’area vicina allo stabilimento.

L’amministrazione comunale nel dare l’ok si era basata su un parere dello studio legale Monti di Casale, che sottolineava la correttezza dell’operazione proprio alla luce del fatto che il pec non ha previsto un aumento della capacità edificatoria dell’area Erzelli.


Alla base del blitz delle forze dell’ordine ci sarebbe un esposto anonimo indirizzato alla Procura della Repubblica.
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