Cociv rischia denuncia per inizio lavori
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
20 Aprile 2013
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Cociv rischia denuncia per inizio lavori

Cociv rischia una segnalazione alla magistratura nel caso avvii i lavori del Terzo Valico prima dell’approvazione del progetto esecutivo da parte del Ministero dell’ambiente. Il Comitato No Terzo Valico della Val Lemme e l’associazione Afa si dicono pronti a ricorrere all’autorità giudiziaria nel caso gli interventi sulla viabilità comincino, come ha fatto intendere il breve comunicato diffuso dalla Provincia nei giorni scorsi

Cociv rischia una segnalazione alla magistratura nel caso avvii i lavori del Terzo Valico prima dell?approvazione del progetto esecutivo da parte del Ministero dell?ambiente. Il Comitato No Terzo Valico della Val Lemme e l?associazione Afa si dicono pronti a ricorrere all?autorità giudiziaria nel caso gli interventi sulla viabilità comincino, come ha fatto intendere il breve comunicato diffuso dalla Provincia nei giorni scorsi

GAVI – Cociv rischia una segnalazione alla magistratura nel caso avvii i lavori del Terzo Valico prima dell’approvazione del progetto esecutivo da parte del Ministero dell’ambiente.

Il Comitato No Terzo Valico della Val Lemme e l’associazione Afa si dicono pronti a ricorrere all’autorità giudiziaria nel caso gli interventi sulla viabilità comincino, come ha fatto intendere il breve comunicato diffuso dalla Provincia nei giorni scorsi. Da Alessandria è arrivata la notizia dell’istituzione di sensi unici alternati lungo le strade della Val Lemme (provinciale 163 della Castagnola, 160 della Val Lemme e 161 della Crenna) da lunedì al 30 giugno per consentire a Cociv di eseguire interventi legati agli allargamenti delle strade.

“Il progetto – dicono comitato e Afa – non è ancora stato approvato per cui i 12 sindaci che hanno sottoscritto la moratoria dovrebbero vigilare affinché il concessionario dell’opera non inizi a lavorare prima dell’approvazione e in attesa delle risposte alle richieste presentate, come gli studi su amianto e tutela delle fonti. Qualora Cociv stia lavorando, i primi cittadini devono intervenire a fermarlo e a sanzionarlo. Se non lo fanno, compiono una grave inadempienza amministrativa, che segnaleremo agli organi competenti della magistratura. Così facendo – concludono il Comitato e l’associazione Afa – i primi cittadini dimostrano quanto siano politicamente conniventi con chi vuole fare a tutti i costi l’opera contro la volontà delle popolazioni delle nostre valli”.

Cociv replica: “Il progetto esecutivo è nelle mani del Ministero per la relativa verifica che è indipendente dalle attività dalla nostra attività e che non ha una scadenza precisa; la verifica di ottemperanza è quindi attualmente in corso”.
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