Gavi Docg, 12 milioni di bottiglie vendute
Home
Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
20 Aprile 2013
ore
00:00 Logo Newsguard

Gavi Docg, 12 milioni di bottiglie vendute

Sfiorano i 12 milioni le bottiglie di Gavi Docg vendute lo scorso anno. Una crescita costante, partita nel 2010, quando le aziende degli 11 comuni del comprensorio avevano toccato la fatidica quota dei 10 milioni. “Nel 2012 – spiegano dalla sede del Consorzio Tutela del Gavi, a Gavi – ha visto aumentare ancora le quantità vendute. Siamo a quota 11,8 milioni”.

Sfiorano i 12 milioni le bottiglie di Gavi Docg vendute lo scorso anno. Una crescita costante, partita nel 2010, quando le aziende degli 11 comuni del comprensorio avevano toccato la fatidica quota dei 10 milioni. ?Nel 2012 ? spiegano dalla sede del Consorzio Tutela del Gavi, a Gavi ? ha visto aumentare ancora le quantità vendute. Siamo a quota 11,8 milioni?.

GAVI – Sfiorano i 12 milioni le bottiglie di Gavi Docg vendute lo scorso anno. Una crescita costante, partita nel 2010, quando le aziende degli 11 comuni del comprensorio avevano toccato la fatidica quota dei 10 milioni. “Nel 2012 – spiegano dalla sede del Consorzio Tutela del Gavi, a Gavi – ha visto aumentare ancora le quantità vendute. Siamo a quota 11,8 milioni”.

Un livello, quello del 2010, che avrebbe potuto già essere toccato nel 2007, quando le bottiglie del Gavi Docg cedute erano a quota 9,8 milioni. I primi segnali della crisi economica globale causarono però un calo notevole:  circa 9,3 milioni nel 2008, scesi a 8,9 l’anno seguente. Poi è arrivata la ripresa per il bianco piemontese: 10,425 milioni nel 2010, 11,529 nel 2011. Ottimi risultati, che proseguono anche quest’anno. “Rispetto ai primi tre mesi del 2012 – spiegano ancora dalla sede di Gavi – abbiamo già venduto 300 mila bottiglie in più”.

La maggior parte delle vendite del Gavi avviene all’estero, soprattutto in Usa e Germania. In crescita anche le aree coltivate con le viti del Gavi Docg. Nei 5 Comuni che hanno sottoscritto la convenzione per la difesa fitosanitaria della vite il trend è positivo, tranne che in un caso. A Francavilla Bisio le aree vitate sono passate in poco tempo da 50 a 105 ettari (+75%), a Tassarolo da 87 a 153 ettari (+60%). Da 497 a 598 invece a Gavi e da 230 a 258 a Novi Ligure. In negativo solo il territorio di Bosio, passato da 75 a 65 ettari.

In questi Comuni in totale le aree sono passate in totale da 920 a 1182 ettari. “Sono vigneti – spiega Davide Ferrarese, agrotecnico del Consorzio Tutela del Gavi – entrati in produzione dopo essere stati piantati negli ultimi 2-3 anni. La quota massima indicata nel disciplinare, pari a 1500 ettari, è in sostanza raggiunta tenendo conto degli altri 6 Comuni.

Resta in vigore il blocco di nuovi impianti deciso nel 2011 per mantenere i prezzi indicati ogni anno prima della vendemmia. Invariato anche il limite di produzione, fermo a 90 quintali per ettaro”.
Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione