Migliaia di persone per dire ‘no’ al Terzo Valico
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
21 Aprile 2013
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Migliaia di persone per dire ‘no’ al Terzo Valico

Circa 3 mila persone, secondo gli organizzatori, ieri pomeriggio al corteo No Terzo Valico tra Novi e Pozzolo, quarta manifestazione in un anno contro la linea ad alta velocità da 6,2 miliardi. La folla, dalle 15, ha attraversato il centro storico di Novi per arrivare, intorno alle 18, nella piazza del castello pozzolese.

Circa 3 mila persone, secondo gli organizzatori, ieri pomeriggio al corteo No Terzo Valico tra Novi e Pozzolo, quarta manifestazione in un anno contro la linea ad alta velocità da 6,2 miliardi. La folla, dalle 15, ha attraversato il centro storico di Novi per arrivare, intorno alle 18, nella piazza del castello pozzolese.

NOVI LIGURE – Circa 3 mila persone, secondo gli organizzatori, ieri pomeriggio al corteo No Terzo Valico tra Novi e Pozzolo, quarta manifestazione in un anno contro la linea ad alta velocità da 6,2 miliardi. La folla, dalle 15, ha attraversato il centro storico di Novi per arrivare, intorno alle 18, nella piazza del castello pozzolese.

Nonostante il maltempo, è stato un corteo partecipato e colorato, al quale hanno preso parte delegazioni dalla Val Susa e dalla Sicilia, con il movimento No Mous. Presenti rappresentanti dei comitati piemontesi e liguri contrari al Terzo Valico, accompagnati dagli sbandieratori di San Damiano d’Asti che hanno impugnato le bandiere No Tav.

Tanti gli slogan verso i partiti Si Tav, Pdl e Pd in primis, criticati anche per la rielezione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (“Una pessima notizia, che significa che la nostra battaglia sarà ancora più lunga ma il Terzo Valico non si farà”, ha detto Davide Bailo del Comitato No Tav di Novi) e alla moratoria richiesta dai 12 sindaci. Discreta la presenza delle forze dell’ordine senza che si sia verificata nessuna delle violenze annunciate dai volantini anonimi diffusi a Pozzolo.

Due i sindaci al corteo. Paolo Spineto (Arquata), insieme all’assessore Roberto Prando e al capogruppo di maggioranza Stefania Pezzan, ha detto: “Per me è la terza manifestazione in un anno a cui partecipo e sono qui per ribadire la mia netta contrarietà al Terzo Valico, anche perché dall’ultima manifestazione dello scorso autunno non c’é stata nessuna risposta da parte di Cociv alle istanze formulate dal mio Comune. Spero in futuro di trovare altri sindaci che si schierino contro il Tav”.

Roberto Silvano (Pozzolo): “La presenza di tutte queste persone oggi è la prova dei tanti dubbi che abbiamo su quest’opera. Non sappiamo ancora se in progetto sia previsto lo “shunt” (la biforcazione della linea verso Alessandria, ndr) e quindi senza questa previsione non si capisce quale funzione abbia quest’opera. Per altro non è del tutto chiaro se serva ai pendolari o alle merci”.

Fra i manifestanti anche i Consiglieri regionali Davide Bono (M5S) ed Eleonora Artesio (Federazione della sinistra), che ha detto: “Soltanto l’altro giorno abbiamo discusso dei trasporti pubblici in Consiglio regionale. Malgrado un aumento dei finanziamenti incrementato dall’attingimento da altre risorse, la situazione resta drammatica. Tuttavia si continua ad insistere su un’opera del tutto inutile”.

Numerosi i Consiglieri comunali di altri Comuni, come Novi, Alessandria, Ovada, Bosco Marengo, Fraconalto e Serravalle. Alberto Perino (movimento No Tav Val Susa) a Pozzolo ha letto un comunicato dei parlamentari del M5S impegnati a Roma: “Moralmente siamo con voi nella battaglia contro il Terzo Valico”.

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