Doveva essere una gita, invece è stata una ‘odissea’
Un viaggio da incubo per gli alunni e le maestre dellistituto comprensivo Cornelio dei Simoni di Gavi sul treno che da Arquata li ha condotti a Genova. Il personale docente aveva organizzato a puntino una gita per visitare il Galata, il Museo del Mare, e lAcquario ma, a causa di Trenitalia, quella giornata si è trasformata in unodissea fatta di grossi disagi lungo tutto il tragitto
Un viaggio da incubo per gli alunni e le maestre dell?istituto comprensivo Cornelio dei Simoni di Gavi sul treno che da Arquata li ha condotti a Genova. Il personale docente aveva organizzato a puntino una gita per visitare il Galata, il Museo del Mare, e l?Acquario ma, a causa di Trenitalia, quella giornata si è trasformata in un?odissea fatta di grossi disagi lungo tutto il tragitto
GAVI – Un viaggio da incubo per gli alunni e le maestre dell’istituto comprensivo Cornelio dei Simoni di Gavi sul treno che da Arquata li ha condotti a Genova. Il personale docente aveva organizzato a puntino una gita per visitare il Galata, il Museo del Mare, e l’Acquario ma, a causa di Trenitalia, quella giornata si è trasformata in un’odissea fatta di grossi disagi lungo tutto il tragitto.Raccontano le insegnanti: “Abbiamo scelto il treno per arrivare a Genova per la comodità della stazione di Arquata rispetto alle nostre scuole. Avevamo quindi prenotato i posti per ogni alunno, chiedendo che fosse riservata tutta per loro una carrozza. Un modo per far sì che i bambini potessero viaggiare tranquilli, comodi e soprattutto nella massima sicurezza verso il capoluogo ligure, nonché al ritorno”.
Le maestre si erano rivolte all’ufficio prenotazioni di Genova sin dal 4 marzo scorso, ottenendo le più ampie rassicurazioni dal personale. Partiti dalla Val Lemme, all’arrivo alla stazione ferroviaria arquatese i 60 bambini, tutti tra 6 e 11 anni, tutto sembrava filare liscio ma all’arrivo del convoglio, il treno numero 2159 delle 9,01, l’amara sorpresa: per gli alunni non c’era nessun posto prenotato.
“Ci siamo accorte – spiegano le insegnanti – dell’assenza dei cartellini di segnalazione della prenotazione dei posti. Ci siamo subito rivolte al personale di bordo ma abbiamo ottenuto solo delle scuse. Ci hanno fatto sapere che a Torino ci sarebbe stata quella che loro hanno definito una dimenticanza“. Grande la rabbia per le maestre, che hanno dovuto sistemare gli alunni facendoli viaggiare ammucchiati dove capitava sui pochi posti liberi, accanto agli altri passeggeri, in una situazione di grossa scomodità per loro e di difficoltà per chi doveva sorvegliarli.
“Chiediamo – dicono le insegnanti – a Trenitalia maggiore attenzione per queste situazioni: il treno è sicuramente un mezzo ecologico e interessante per questo tipo di viaggi ma la sicurezza dei bambini viene prima di tutto“.