Albano: ‘Difficoltà di bilancio causate da Gestione Acqua’
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
1 Maggio 2013
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Albano: ‘Difficoltà di bilancio causate da Gestione Acqua’

l bilancio del Comune di Gavi è soddisfacente ma le difficoltà sono causate da Equitalia e da Gestione Acqua. Lo ha sostenuto il sindaco Nicoletta Albano nel Consiglio comunale di lunedì nel quale è stato approvato il bilancio consuntivo 2012.

l bilancio del Comune di Gavi è soddisfacente ma le difficoltà sono causate da Equitalia e da Gestione Acqua. Lo ha sostenuto il sindaco Nicoletta Albano nel Consiglio comunale di lunedì nel quale è stato approvato il bilancio consuntivo 2012.

GAVI – Il bilancio del Comune di Gavi è soddisfacente ma le difficoltà sono causate da Equitalia e da Gestione Acqua. Lo ha sostenuto il sindaco Nicoletta Albano (nella foto) nel Consiglio comunale di lunedì scorso, nel quale è stato approvato il bilancio consuntivo 2012.

L’ex Consigliere regionale ha annunciato che il Comune ha incaricato il proprio legale di agire nei confronti della società alla quale nel 2007 è stato affidata la gestione dell’acquedotto.

“Gestione Acqua – ha spiegato Albano – deve all’amministrazione comunale 476 mila euro. Una situazione vergognosa che ha causato lo sforamento del limite del volume del residui passivi complessivi”. Tale limite, indicato dalla legge al 40%, vede il Comune di Gavi al 54%, quindi ben oltre. I residui passivi, cioè i debiti, in totale ammontano infatti a 1.882.460 mila euro.

Una situazione fatta rilevare anche dal Consigliere di opposizione Livio Destro: “Tale parametro indica lo stato di salute dell’ente e lo sforamento è un segnale negativo ma non è il solo. Risultano 5 milioni 614 mila euro di debiti la cui consistenza non può superare il 150 per cento rispetto alle entrate correnti per gli enti che presentano un risultato positivo. Gavi è già al 147% per cento, indicatore di un debito molto alto. Ciò significa che non ci sono più margini di indebitamento”.

Secondo Albano, lo sforamento sul volume dei residui passivi «non è causato dal nostro bilancio ma da Gestione Acqua. Il parametro è già in sé difficile da raggiungere ma la somma che la società deve pagare ci impedisce di restare nei limiti. Noi abbiamo sempre pagato, loro no. Anche l’Ato [l’ambito territoriale ottimale, l’ente che coordina la gestione degli acquedotti; ndr] ha sollecitato Gestione Acqua. Finora sono arrivati solo 90 mila euro a gennaio».

Il nodo principale del bilancio (di cui parleremo nel dettaglio nel prossimo numero) sono i residui attivi, cioè i crediti risalenti a prima del 2007 che il Comune non ha incassato e che, secondo le opposizioni, rischiano di gonfiare il bilancio. Secondo Albano, «negli anni scorsi la riscossione era affidata a Equitalia, che non si impegnata come doveva. Dal 2012 abbiamo gestito la riscossione con i nostri uffici con ottimi risultati su Tarsu e Ici». Per Destro però in totale ci sono ben 795 mila euro di tasse non incassate.
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