Omesso soccorso, ventenne a processo
Che cosa avvenne, esattamente, il 14 gennaio 2012, e che cosa spinse il trentaseienne marocchino Houdri Kamal ad allontanarsi invece di fermarsi a soccorrere il pensionato appena investito, non è ancora noto con certezza. Il giovane, dopo lincidente, si allontanò dal luogo del fatto senza prestare soccorso, chiamando tuttavia il 118 per avvertire che un uomo a Novi, in via Bixio, superata la rotonda nelle vicinanze del Museo dei Campionissimi, giaceva a terra, apparentemente privo di vita.
Che cosa avvenne, esattamente, il 14 gennaio 2012, e che cosa spinse il trentaseienne marocchino Houdri Kamal ad allontanarsi invece di fermarsi a soccorrere il pensionato appena investito, non è ancora noto con certezza. Il giovane, dopo l?incidente, si allontanò dal luogo del fatto senza prestare soccorso, chiamando tuttavia il 118 per avvertire che un uomo a Novi, in via Bixio, superata la rotonda nelle vicinanze del Museo dei Campionissimi, giaceva a terra, apparentemente privo di vita.
NOVI LIGURE – Che cosa avvenne, esattamente, il 14 gennaio 2012, e che cosa spinse il trentaseienne marocchino Houdri Kamal ad allontanarsi invece di fermarsi a soccorrere il pensionato appena investito, non è ancora noto con certezza. Il giovane, dopo l’incidente, si allontanò dal luogo del fatto senza prestare soccorso, chiamando tuttavia il 118 per avvertire che un uomo a Novi, in via Bixio, superata la rotonda nelle vicinanze del Museo dei Campionissimi, giaceva a terra, apparentemente privo di vita.
Una volta arrivati i soccorsi, Orlando Sacheli, 86 anni, residente a Pozzolo, era ancora vivo, ma morì alcuni giorni dopo all’ospedale San Giacomo per le gravi ferite riportate a causa del forte urto e della conseguente caduta: infatti era stato investito subito dopo aver percorso, in bicicletta, la rotatoria. Nonostante la precipitosa fuga di Kamal, alcuni testimoni riuscirono a identificare la vettura incriminata, una Fiesta. Inoltre, la stessa chiamata al pronto intervento è stata registrata e gli investigatori hanno potuto risalire senza grosse difficoltà al titolare dell’utenza telefonica, arrivando subito all’uomo alla guida del veicolo.
Una grave vicenda, non ancora conclusa: infatti in questi giorni il gup Stefano Moltrasio ha rinviato a giudizio il ragazzo marocchino, e l’imputato, difeso dall’avvocato Romagnolo, sarà processato il 4 luglio.