A Novi di scena un nuovo sport: il Tchoukball
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Umberto Cabella  
6 Maggio 2013
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A Novi di scena un nuovo sport: il Tchoukball

Grande successo per l'esibizione tenutasi domenica 28 aprile presso la palestra Martiri della Benedicta di un nuovo sport, il Tchoukball, famoso oltreoceano e che sta diventando sempre più seguito anche nelle nostre zone

Grande successo per l'esibizione tenutasi domenica 28 aprile presso la palestra Martiri della Benedicta di un nuovo sport, il Tchoukball, famoso oltreoceano e che sta diventando sempre più seguito anche nelle nostre zone

NOVI LIGURE – Grande successo per l’esibizione tenutasi domenica 28 aprile presso la palestra Martiri della Benedicta di un nuovo sport, il Tchoukball, famoso oltreoceano e che sta diventando sempre più seguito anche nelle nostre zone.
Inventato a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 da un medico sportivo svizzero, malgrado riprenda alcuni aspetti tecnico-tattici di sport come pallavolo e pallamano, questa attività fisica stravolge in ogni sua regola gli schemi tradizionali dei giochi sportivi di squadra per divenire un gioco facile da praticare, veloce e con un alto valore educativo. Per praticare il Tchoukball sono necessarie due squadre da 9 o 7 giocatori, un pallone da pallamano e due speciali pannelli collocati alle estremità del campo. Ogni squadra ha a disposizione tre passaggi per costruire un’azione prima di attaccare lanciando la palla contro il pannello elastico che, invece di trattenerla come tutte le normali porte, la respinge indietro velocissima. A quel punto, se la palla cade a terra la squadra in attacco ha segnato un punto, se invece viene presa al volo il gioco riprende immediatamente e la squadra che ha difeso (prendendo la palla) passa all’attacco. Nella giornata dimostrativa in terra novese si è tenuta una partita del campionato di serie A tra Asti e Lendinara, due compagini che hanno dato la possibilità di conoscere e vedere dal vivo questa nuova disciplina facendo anche provare ai presenti alcuni movimenti tipici del gioco e rispondendo alle numerose domande in merito. Tutto ciò è stato possibile grazie all’intraprendenza del professor Andrea Bianchi, docente di educazione fisica nelle scuole elementari grande appassionato di questo sport: “Nonostante il ponte del 25 aprile e del 1 maggio l’affluenza di pubblico o meglio di curiosi è stata decisamente buona, soprattutto per quanto riguarda i più piccoli.
Per il futuro l’idea sarebbe quella di creare un’associazione per poter far giocare i bambini di scuole primarie e medie, mentre per gli adulti il nostro intento è quello di formare una squadra da poter iscrivere al campionato di serie b.
La speranza poi è di riuscire ad avere un buon supporto da associazioni e sponsor per cercare di mandare avanti al meglio questa bella iniziativa. È una disciplina affascinante e sono sicuro che grazie alle sue caratteristiche riuscirà a ritagliarsi un bello spazio: nessun tipo di contatto fisico, intercettazioni, brutti falli ma grandi doti di coordinazione, atletismo, velocità nei riflessi e nella lettura migliore dell’azione da svolgere”.
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