Nessun furto alla ‘Scardova’, assolti i tre imputati
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
10 Maggio 2013
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Nessun furto alla ‘Scardova’, assolti i tre imputati

Nessun furto alla Autotrasporti Scardova di Stazzano, il 10 agosto 2009, almeno da parte dei tre imputati assolti ieri a Novi dal giudice Gianluigi Zulian. Danilo Cayre; Enrico Ariata e Angelo Viadana, erano accusati accusati di furto aggravato in concorso per aver preso dall'azienda stazzanese un autoarticolato Scania, 7 muletti, un'idropulitrice e 230 l di gasolio. Tutta la refurtiva venne poi ritrovata in un magazzino di Busca

Nessun furto alla Autotrasporti Scardova di Stazzano, il 10 agosto 2009, almeno da parte dei tre imputati assolti ieri a Novi dal giudice Gianluigi Zulian. Danilo Cayre; Enrico Ariata e Angelo Viadana, erano accusati accusati di furto aggravato in concorso per aver preso dall'azienda stazzanese un autoarticolato Scania, 7 muletti, un'idropulitrice e 230 l di gasolio. Tutta la refurtiva venne poi ritrovata in un magazzino di Busca

NOVI LIGURE – Nessun furto alla  Autotrasporti Scardova di Stazzano, il 10 agosto 2009, almeno da parte dei tre imputati assolti ieri a Novi dal giudice Gianluigi Zulian. Danilo Cayre (Saluzzo); Enrico Ariata (San Sebastiano Curone), già al lavoro alla Scardova, e Angelo Viadana (Alessandria), erano accusati accusati di furto aggravato in concorso per aver preso dall’azienda stazzanese un autoarticolato Scania, 7 muletti, un’idropulitrice e 230 l di gasolio. Tutta la refurtiva venne poi ritrovata in un magazzino di Busca.

Un “colpo” che all’epoca ha fatto scalpore, di cui era accusato anche il torinese  Giovanni Martinetti, giudicato a parte con rito abbreviato. Per il pm le prove erano sufficienti a condannare i 3 imputati: per Cayre chiesti 4 anni e 600 euro di multa, 3 anni e 500 euro per Ariata, 10 mesi e 380 euro per Viadana.

Per il giudice, invece, l’unico reato per il quale sono emersi elementi necessari a emettere una condanna è la ricettazione, riferita all’idropulitrice e ai 7 muletti. Cayre è stato infatti condannato a 1 anno e 6 mesi e mille euro di multa.
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