Ponte sulla ferrovia, cede ancora il manto stradale
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
11 Maggio 2013
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Ponte sulla ferrovia, cede ancora il manto stradale

Cede ancora una volta il manto stradale del ponte sulla ferroviara viale della Vittoria e piazza Risorgimento, a Stazzano. Inaugurato il 31 luglio dello scorso anno, poco dopo il taglio del nastro, avvenuto alla presenza di amministratori comunali e provinciali, si era verificato un primo cedimento. E ora eccone un altro, più esteso.

Cede ancora una volta il manto stradale del ponte sulla ferroviara viale della Vittoria e piazza Risorgimento, a Stazzano. Inaugurato il 31 luglio dello scorso anno, poco dopo il taglio del nastro, avvenuto alla presenza di amministratori comunali e provinciali, si era verificato un primo cedimento. E ora eccone un altro, più esteso.

STAZZANO – Cede ancora una volta il manto stradale del ponte sulla ferroviara, tra viale della Vittoria e piazza Risorgimento, a Stazzano. Inaugurato il 31 luglio dello scorso anno, poco dopo il taglio del nastro, avvenuto alla presenza di amministratori comunali e provinciali, si era verificato un primo cedimento.

Ora eccone un altro, più esteso, che non manca di far discutere, soprattutto su Facebook, con il gruppo dei Serravallesi inquieti. Il ponte era stato rifatto per eliminare le due pericolose curve e creare maggiore sicurezza per i pedoni, soprattutto durante il transito dei camion provenienti dalla Roquette di Cassano Spinola e diretti alla magazzini Scardova. Un intervento costato 900 mila euro, di cui 600 mila a carico della Provincia e 300 mila del Comune, eseguito dall’impresa Duci di Bergamo. Piuttosto tempi i lunghi dell’avvio dei lavori.


“Un’opera faraonica costata così tanto ridotta in questo modo” è il senso dei commenti scritti sul social netowork. E’ probabilmente il transito dei camion ad aver causato il cedimento evidente del mando stradale.

Il sindaco Graziano Montessoro commenta: “Il cedimento in questione risale all’autunno scorso. La Provincia è intervenuta subito eliminando provvisoriamente lo scalino che si è creato e non appena il tempo lo permetterà  sistemerà al meglio con un’asfaltatura adeguata. È solo un cedimento naturale, dovuto anche al passaggio dei camion. Noi non abbiamo parlato con l’impresa costruttrice ma con la Provincia, che ha appaltato i lavori”.

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