Morando: ‘Mi danno ragione solo con anni di ritardo’
Il nuovo governo, le indispensabili riforme istituzionali e il rilancio economico del Paese. Ma soprattutto il futuro del Pd e del centrosinistra, a cui spesso il senatore Enrico Morando ha indicato strade e soluzioni, «Ma mi danno ragione solo con anni di ritardo». E a Novi che cosa succederà?
Il nuovo governo, le indispensabili riforme istituzionali e il rilancio economico del Paese. Ma soprattutto il futuro del Pd e del centrosinistra, a cui spesso il senatore Enrico Morando ha indicato strade e soluzioni, «Ma mi danno ragione solo con anni di ritardo». E a Novi che cosa succederà?
NOVI LIGURE – “Ogni volta che, nel mio partito, mi sono trovato in minoranza (ossia molto spesso) rispetto a scelte fondamentali, mi sono consolato dicendo: vedrai, tra qualche anno ti daranno ragione”. Sceglie la strada dell’ironia il senatore Morando (nella foto), per sottolineare che buona parte degli errori del Pd, e dei partiti da cui discende, si potevano evitare per tempo, “perché, badi bene, la politica non sarà una scienza esatta, ma è una scienza, perbacco”.
Seduti al tavolino di un bar della passeggiata di Novi Enrico Morando ci regala un’analisi a tutto campo della situazione politica italiana, calata in un contesto europeo. Mostrando peraltro anche una forte attenzione per temi e scenari locali, quasi a smentire chi sostiene che il senatore sia certamente una delle “teste” più raffinate del centrosinistra italiano, ma da tempo un po’ troppo distante dal suo, e nostro, territorio.
— Senatore Morando, la tentazione di definire il nuovo esecutivo un governo Berlusconi-Letta c’è, e pare condivisa da non pochi elettori del Pd. Cosa è successo davvero?
— Rimaniamo sull’attualità: partiamo dal dopo voto.
— Invece il Pd ha risfoderato per due mesi l’antiberlusconismo militante, per poi alla fine allearsi con il Pdl. Difficile spiegarlo a un elettorato pur da sempre molto comprensivo…
— Lì, però, c’è poco da dare la colpa a Grillo: Prodi è stato “impallinato” dal suo partito, il Pd. E a tanti è parso un vero segnale di “sfascio”. A lei no?
— E a casa nostra, senatore? A Novi si vota l’anno prossimo per le comunali: il centrosinistra qui è da sempre maggioritario. Può esserlo ancora, o rischia grosso?
— Torniamo però alle elezioni comunali: si dovranno fare le primarie?
— È nota la sua amicizia con Rocchino Muliere: è lui il candidato giusto? E tra i giovani del Pd locale c’è un “delfino” di Morando?
L’intervista completa è sul Novese in edicola sino a mercoledì 15 maggio.