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RealNoviG3, retorcessione diretta
Si conclude nel peggiore dei modi la stagione della RealNoviG3 con una sconfitta che condanna la squadra di mister Antona alla retrocessione diretta in seconda categoria
Si conclude nel peggiore dei modi la stagione della RealNoviG3 con una sconfitta che condanna la squadra di mister Antona alla retrocessione diretta in seconda categoria
NOVI LIGURE – Si conclude nel peggiore dei modi la stagione della RealNoviG3 con una sconfitta che condanna la squadra di mister Antona alla retrocessione diretta in seconda categoria. In una partita in cui bisognava dare tutto Chillè e compagni sono apparsi macchinosi, quasi impauriti pagando forse la giovane età della maggior parte della rosa e di conseguenza la poca esperienza nel gestire appuntamenti così importanti. Una retrocessione che ad inizio anno pochi si aspettavano visto le eccellenti prove in particolare nella prima parte di stagione dove per un lungo periodo il Comollo è stato addirittura inviolato. Nella seconda parte di campionato c’è stato invece un preoccupante tracollo sicuramente più psicologico che fisico portando la squadra a non arrivare pronta a sfide importanti come quella di domenica. Un Pro Molare motivato in una maniera abnorme passa in vantaggio dopo solo cinque minuti di gioco Gotta che realizza grazie ad un bell’assist di Coccia. I novesi provano a reagire ma prima Chillè e poi Manfredini sciupano l’occasione per riportarsi in partita. Al 36′ sono ancora gli ospiti a segnare con Coccia che finalizza un’azione in velocità. Nella ripresa ci si aspetta una reazione veemente da parte dei novesi invece è ancora la Pro Molare che segna al 2′ di nuovo con Gotta che chiude virtualmente la partita. Quasi allo scadere la RealNoviG3 accorcia le distanze con Bour ma è ormai troppo tardi. Al termine dell’incontro queste le parole del presidente Masssimo Coscia: “In una partita in cui dovevamo tirare fuori il meglio di noi non siamo riusciti a scendere in campo con la testa giusta meritando di gran lunga la sconfitta. Non è facile spiegare il perché di tutto ciò, forse abbiamo pagato la mancanza di una guida esperta in rosa capace di prendere per mano i numerosi giovani e farli esprimere al meglio. È stata una stagione così, soprattutto la seconda parte, dove prima il caso Atzeni e poi la situazione di Geretto ci hanno fortemente penalizzato. È andata così, questo è il calcio e non bisogna farne dei drammi. Se il prossimo anno sarò ancora io presidente si ripartirà sempre dai giovani, cercando di mantenere ridotti i costi e facendo fruttare l’ottimo settore giovanile che abbiamo”.