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Terzo Valico: ‘Sull’amianto solo precauzioni’
Solo precauzioni sul tema amianto da parte dei Comuni, della Regione e Provincia per il Terzo Valico. Non emerge, dalle parole del loro rappresentante in Regione, Alberto Mallarino, la volontà di un eventuale stop all'opera se le quantità di fibra killer saranno consistenti
Solo precauzioni sul tema amianto da parte dei Comuni, della Regione e Provincia per il Terzo Valico. Non emerge, dalle parole del loro rappresentante in Regione, Alberto Mallarino, la volontà di un eventuale stop all'opera se le quantità di fibra killer saranno consistenti
TORINO – Solo precauzioni sul tema amianto da parte dei Comuni, della Regione e Provincia per il Terzo Valico. Non emerge, dalle parole del loro rappresentante in Regione, Alberto Mallarino, la volontà di un eventuale stop all’opera se le quantità di fibra killer saranno consistenti (anche se una sola fibra può essere fatale).“Il tracciato del Terzo Valico – dice l’ex assessore del Comune di Novi – evita già di per sé le zone nelle quali è indicata la maggiore presenza amianto. Cociv dovrà attenersi a un protocollo di sicurezza per lavoratori e popolazione”.
L’amianto è solo uno dei nodi ancora da sciogliere: al ministero dell’Ambiente è ancora in corso la verifica di ottemperanza sul progetto esecutivo e della moratoria richiesta da 12 sindaci e dalla Provincia non si sa più nulla al momento, a giorni scade il termine per le osservazioni alla richiesta di rinnovo della pubblica utilità del progetto. Cociv intanto va avanti: in Val Lemme sta svolgendo bonifiche belliche e altri interventi preparatori per avviare le opere legate alla viabilità previste nel primo lotto e le ditte subappaltatrici chiedono l’autorizzazione a prelevare acqua dal Lemme.
E l’Osservatorio ambientale a Roma? “E’ inerte – dice Mallarino – finora non ha svolto nulla di concreto, per questo con Regione e Provincia abbiamo deciso di creare dei gruppi di lavoro locali insieme, per esempio, al Polo amianto dell’Arpa. Tre i punti sui quali vogliamo avere chiarezza: l’amianto, la tutela delle fonti e il piano cave-piano del traffico. Il 31 maggio avremo una fotografia della situazione certamente sull’amianto”.
Il problema, ricorda l’ex assessore novese, è che gli studi in questione non hanno valore giuridico, poiché l’unico soggetto titolare a svolgerli sarebbe l’Osservatorio ambientale il quale, come detto, latita. “L’obiettivo – dice Mallarino – è fare in modo che l’Osservatorio faccia propri tali studi. Nel frattempo, sarebbe bene vedere il documento esibito da Cociv a Roma sulle fonti”.
Tornando all’amianto, Mallarino fa sapere che Cociv ha eseguito due nuovi carotaggi in prossimità del foro pilota di Voltaggio. Il consorzio finora ha sempre sostenuto che l’amianto non c’è lungo il tracciato basandosi sui carotaggi effettuati tra il 1992 e il 2005 ma la Provincia nel 2005 li ha definiti insufficienti a stabilire la presenza della fibra killer. “I risultati dei 2 sondaggi – spiega Mallarino – saranno analizzati in contradditorio con Arpa. Il Cipe nel 2006 ha stabilito la necessità di una serie di carotaggi in un tratto di 4-5 km della futura galleria di valico. In base a questi risultati sarà redatto un protocollo di lavoro al quale Cociv dovrà attenersi in caso di ritrovamento di amianto durante gli scavi, a garanzia dei lavoratori e della popolazione. Il tracciato infatti evita le aree maggiormente pericolose ma per avere sicurezze ancora maggiori saranno svolti questi controlli”. Il 22 maggio riunione dell’Osservatorio ambientale, probabilmente non più a Roma ma a Genova.