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Dirigente Arpa a processo per falso e omessa denuncia
È entrato nel vivo il processo ai danni di Fulvio Bonardo, di Novi Ligure, dirigente dellArpa di Alessandria, accusato di omessa denuncia e falso. Secondo l'accusa, avrebbe chiuso gli occhi su quanto scoperto in diverse aziende di svariati settori, dallalimentare al chimico, dalledilizio al vitivinicolo, evitando di denunciare depositi incontrollati di rifiuti, emissioni in atmosfera e scarichi di reflui industriali non autorizzati
È entrato nel vivo il processo ai danni di Fulvio Bonardo, di Novi Ligure, dirigente dell?Arpa di Alessandria, accusato di omessa denuncia e falso. Secondo l'accusa, avrebbe chiuso gli occhi su quanto scoperto in diverse aziende di svariati settori, dall?alimentare al chimico, dall?edilizio al vitivinicolo, evitando di denunciare depositi incontrollati di rifiuti, emissioni in atmosfera e scarichi di reflui industriali non autorizzati
È entrato nel vivo il processo ai danni di Fulvio Bonardo, di Novi Ligure, dirigente dell’Arpa di Alessandria, accusato di omessa denuncia e falso. Secondo l’accusa, avrebbe chiuso gli occhi su quanto scoperto in diverse aziende di svariati settori, dall’alimentare al chimico, dall’edilizio al vitivinicolo, evitando di denunciare depositi incontrollati di rifiuti, emissioni in atmosfera e scarichi di reflui industriali non autorizzati. 11 i capi di imputazione a suo carico.Ieri, nel tribunale novese, il maresciallo dei carabinieri del Noe Francesco Ammirata, che ha seguito le indagini insieme ai colleghi, ha risposto alle molte domande del difensore Vittorio Cormaio. “Alla Irweg di Tortona – ha spiegato il militare – i controlli su alcuni materiali hanno rilevato la presenza di idrocarburi”. “Le analisi successive dell’Arpa di Grugliasco – ha ribattuto il legale – hanno detto il contrario e il procedimento penale a Tortona è stato archiviato. Oltretutto, la relazione di Bonardo diceva che si attendevano i risultati delle seconde analisi”.
Contestato anche il caso dell’azienda agricola Bosco della Cascina di Frassineto: l’imputato non avrebbe denunciato la presenza di un punto di emissione di un essicatoio a gasolio, non autorizzato. “La segnalazione – ha detto Ammirata – non è avvenuta, le emissioni in atmosfera vanno tutte censite”. “Non è così – ha ribattuto Cormaio – e l’Arpa aveva dubbi intepretativi nel catalogare tale punto di emissione”.
Ascoltato anche Alberto Maffiotti, responsabile Arpa di Alessandria: è emerso che Bonardo è stato confermato come dirigente dopo l’avvio del procedimento penale.