Distillerie Inga, maxi debito con lo Stato
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
23 Maggio 2013
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Distillerie Inga, maxi debito con lo Stato

Maxi debito della Distillerie Inga, proprietaria dell'omonimo stabilimento di Serravalle Scrivia, nei confronti dell'Agenzia delle Dogane, cioè lo Stato. Nonostante lo stabilimento di via Garibaldi sia inutilizzato da anni, la società deve ben 3.534.653,23 euro all'erario. Si tratta di soldi conteggiati dal recupero di accise che l'azienda avrebe dovuto versare quando era ancora in attività.

Maxi debito della Distillerie Inga, proprietaria dell'omonimo stabilimento di Serravalle Scrivia, nei confronti dell'Agenzia delle Dogane, cioè lo Stato. Nonostante lo stabilimento di via Garibaldi sia inutilizzato da anni, la società deve ben 3.534.653,23 euro all'erario. Si tratta di soldi conteggiati dal recupero di accise che l'azienda avrebe dovuto versare quando era ancora in attività.

SERRAVALLE SCRIVIA – Maxi debito della Distillerie Inga, proprietaria dell’omonimo stabilimento di Serravalle Scrivia, nei confronti dell’Agenzia delle Dogane, cioè lo Stato. Nonostante lo stabilimento di via Garibaldi sia inutilizzato da anni, la società deve ben 3.534.653,23 euro all’erario. Si tratta di soldi conteggiati dal recupero di accise che l’azienda avrebe dovuto versare quando era ancora in attività.

Il dato emerge dalla sentenza del Tar con la quale è stato respinto un ricorso della ditta contro l’Agenzia. Quest’ultima, nel 2010, ha revocato la licenza fiscale di esercizio alla Distilleria Inga, necessaria per la detenzione di prodotti alcolici. Il motivo della revoca era, tra l’altro, un furto di alcolici dallo stabilimento, episodio che ha fatto emergere come la proprietà non fosse neppure assicurata in questo senso. Nonostante varie proroghe, secondo l’Agenzia delle Dogane la Distilleria Inga non ha mai messo in sicurezza i prodotti custoditi.
L’azienda si è quindi rivolta al Tar sostenendo, tra l’altro, di non essere stata avvertita dell’avvio della procedura di revoca della licenza.

Nelle sua memoria inviata al tribunale, l’Avvocatura dello Stato, difensore dell’Agenzia delle Dogane, ha evidenziato “stato di assoluto abbandono” dello stabilimento, sostenendo che la Distilleria Inga non poteva avere interesse a fare ricorso “dato che in nessun caso lo stabilimento sembra essere nelle condizioni di poter tornare a svolgere la sua funzione originaria” ma i giudici hanno respinto questa tesi: anche se il sito è in abbandono, l’eventuale accoglimento del ricorso ripristinerebbe la validità della licenza e consentirebbe all’azienda di continuare a usufruire del regime di esenzione fiscale per il deposito delle merci.

Il tribunale ha comunque fatto propria la documentazione esibita dalll’Agenzia, dalla quale emerge come sin da 1996 sono emersi problemi sulla sicurezza dello stabilimento, come nel 2010. La sentenza che respinge il ricorso ricorda inoltre il sequestro dell’area avvenuto nel 2008 da parte della Procura della Repubblica. Da qui una richiesta dell’Agenzia di trasferire i prodotti altrove, non ottemperata dalla Inga, che due anni dopo si è ritrovata senza licenza. Altri furti si sono verificati anche di recente nello stabilimento. 

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