La sfida di Paola Cavanna: ‘Provate voi a governare cosi’
Lassessore Paola Cavanna allattacco: "Nessun immobilismo, Novi non ha mai smesso di progettare il futuro. La crisi delledilizia e la riduzione dei fondi statali e regionali ci hanno tagliato le gambe". E sulle elezioni: "Io sindaco? Non ci penso proprio"
L?assessore Paola Cavanna all?attacco: "Nessun immobilismo, Novi non ha mai smesso di progettare il futuro. La crisi dell?edilizia e la riduzione dei fondi statali e regionali ci hanno tagliato le gambe". E sulle elezioni: "Io sindaco? Non ci penso proprio"
Ma sul tappeto c’è anche la politica, con i mal di pancia del centrosinistra, e le incognite legate alle prossime primarie autunnali per individuare il candidato sindaco. Paola Cavanna sarà della partita, o continuerà il suo impegno politico nel Pd in altre forme? E ancora: chi come lei per lavoro (è apprezzata veterinaria) incontra ogni giorno tanti novesi, che polso ha della città, e delle sue esigenze reali?
Assessore Cavanna, togliamoci subito il dente: le fischiano le orecchie quando sente dire che “dagli amministratori più giovani ci aspettavamo di più”?
Guardi, pochi giorni fa ho tenuto al mio partito, il Pd, una dettagliata relazione di quanto è stato fatto, a livello di progetti concreti, nei miei assessorati negli ultimi quattro anni. Le assicuro che c’era un faldone di progetti “alto così”, anche se certo spesso questioni piuttosto tecniche, e di non facilissima divulgazione. E poi teniamo presente il contesto in cui tutti quanti ci siamo mossi: risorse da investire sempre al ribasso, anno dopo anno. E temo che il 2013, con l’edilizia in ginocchio, segnerà quanto a introiti di oneri comunali di urbanizzazione un nuovo record negativo.
Quindi Novi è rimasta al palo perché non si poteva fare altrimenti?
È questo il punto: in questi anni Novi non è affatto rimasta al palo, anzi. Le faccio qualche esempio concreto? Abbiamo completato i progetti urbanistici legati ai “contratti di quartiere”, finanziati da Regione e Stato negli anni precedenti, ma che altrove sono spesso rimasti lettera morta, mentre da noi si sono trasformati in importanti realizzazioni di edilizia popolare. Abbiamo, da poco più di un mese, inaugurato una nuova scuola elementare, la Martiri della Benedicta, che è un vero fiore all’occhiello sul fronte dell’edilizia ecocompatibile, se vogliamo usare questa definizione. Poi c’è EuroNovi, progetto privato articolato e ambizioso che sta procedendo il suo corso, e che comunque sta trasformando e recuperando una porzione di città. E tenga conto di un altro elemento, essenziale: come comune abbiamo deciso che le risorse derivate da oneri di urbanizzazione possono essere utilizzate soltanto per investimenti, e non per la spesa corrente. È un principio non da poco, in chiave di crescita e sviluppo del territorio.
E il centro storico? C’è chi sostiene che bisogna ripartire da lì, sul fronte del recupero dell’edilizia abitativa e commerciale.
È corretto, e diverse iniziative (dall’abbattimento degli oneri, al finanziamento per il rifacimento delle facciate, alle fognature) sono state già avviate, e proseguiranno: però rimango convinta che anche periferie e concentrico, ossia tanti palazzi realizzati negli anni Sessanta, debbano essere oggetto di recupero e valorizzazione. È un fronte su cui lavorare nei prossimi anni.
La variante collinare è diventata un evergreen: ci sono novità?
La variante è ormai diventata strutturale, attraverso i necessari passaggi burocratici, e proprio in questi giorni i tecnici ne stanno valutando la compatibilità con la nuova legge regionale. Ci si è comunque mossi nell’ottica di difendere le nostre colline, che sono per i novesi una ricchezza naturale e ambientale. È stata esclusa dall’area collinare solo la fascia di fondovalle, mentre per tutto il resto la normativa è stringente sul fronte della tutela dell’esistente, a partire dai vigneti, e dalla biodiversità del territorio. È senz’altro opportuno pensare allo sviluppo di un agriturismo di qualità, legato alla valorizzazione delle nostre produzioni. E, sia chiaro una volta per tutte, per la collina non è previsto nessun tipo di trasformazione residenziale.
Assessore, negli ultimi tempi si è anche molto polemizzato riguardo al possibile insediamento di due nuove aziende in aree oggi dismesse: qual è la situazione?
Mi pare che favorire l’insediamento di due nuove realtà produttive (una del settore dolciario, in arrivo da Capriata, e un’altra in fase di trattativa ancora embrionale, che comunque si sposterebbe dalla sua attuale sede, già novese) di questi tempi sia già di per sé un dato positivo. Oltretutto il tutto avverrà “a cubatura zero”, ossia senza aumentare lo spazio complessivamente destinato alle aree produttive. In ogni caso, la procedura è in corso, e via via stiamo chiarendo tutti i dubbi al riguardo, attraverso i diversi passaggi tecnici necessari.
Parliamo, invece, di elezioni comunali: Paola Cavanna, ex “ragazza prodigio” del partito, e poi assessore, potrebbe in autunno essere la candidata donna per le primarie, di cui si parla in giro?
[sorride; ndr] Ma assolutamente no! È certo che continuerò a dare il mio contributo al Pd, a partire dalla mia attività di cameriera alla prossima Festa Democratica, a fine giugno. Ma candidata a sindaco, non ci penso proprio.
L’intervista completa è sul Novese in edicola sino a mercoledì 29 maggio.