Alessandria e Asti puntano a portare i loro rifiuti in Lombardia
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
31 Maggio 2013
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Alessandria e Asti puntano a portare i loro rifiuti in Lombardia

Obiettivo l'inceneritore di Parona Lomellina ma i sindaci lombardi si ribellano. ll conferimento è previsto da una bozza di protocollo di intesa tra le due amministrazioni provinciali, documento al vaglio dei vari consorzi di gestione del servizio rifiuti

Obiettivo l'inceneritore di Parona Lomellina ma i sindaci lombardi si ribellano. ll conferimento è previsto da una bozza di protocollo di intesa tra le due amministrazioni provinciali, documento al vaglio dei vari consorzi di gestione del servizio rifiuti

PROVINCIA – Le provincie di Alessandria e Asti puntano a portare i loro rifiuti nell’inceneritore (tecnicamente definito “termovalorizzatore”) di Parona Lomellina (Pv) ma i sindaci lombardi si ribellano.

Il conferimento è previsto da una bozza di protocollo di intesa, ancora da approvare e da firmare, tra l’amministrazione provinciale piemontese e quella lombarda, documento al vaglio dei vari consorzi di gestione del servizio rifiuti. Nell’ultima assemblea del Csr di Novi Ligure la bozza è stata resa nota dal presidente Oreste Soro senza alcuna votazione, tenendo conto del fatto che i consorzi a fine anno cesseranno di esistere per essere sostituiti dalle autorità d’ambito nella gestione dei rifiuti. Alessandria e Asti saranno unite sotto questo punto di vista.

Il protocollo ricorda che le due provincie non hanno a disposizione un inceneritore, e che, stante la limitata disponibilità della finanza pubblica, la scelta di costruire un nuovo impianto al servizio esclusivo di Asti e Alessandria potrebbe essere un rischio.

Il termovalorizzatore di Parona Lomellina si trova a 50 km da Alessandria e la distanza massima anche dai centri astigiani sarebbe comunque entrogli 80 km, con una rete stradale considerata adeguata. È inoltre già operativa una convenzione tra la società Lomellina Energia, gestore dell’impianto, e la Aral di Alessandria per la termovalorizzazione dei rifiuti alessandrini a Parona.

Il conferimento permanente e programmato dei rifiuti piemontesi in Lombardia viene quindi considerato dal protocollo “una possibilità”.

I sindaci della Lomellina, però, non ci stanno. Lorenzo De Martini, sindaco di Mede, uno dei Comuni che portano i rifiuti a Parona, punta i piedi sulle tariffe, e non solo, facendosi portavoce di tutte le oltre 30 amministrazioni comunali pavesi che utilizzano il termovalorizzatore: “Abbiamo appreso dai giornali di questa proposta di accordo. È emerso che le tariffe che verrebbero praticate ai Comuni piemontesi sarebbero intorno agli 85 euro a tonnellata, mentre il mio Comune paga ben 112 euro.

Il termovalorizzatore di Parona funziona male a causa di una tecnologia vecchia e difettosa e il gestore, la società Lomellina Energia, è in perdita. Per questo, cerca sul territorio altri acquirenti a prezzi più bassi, addirittura sotto mercato come nel caso in questione, invece di lavorare meglio permettendo ai Comuni di diminuire le tasse sui rifiuti ai cittadini”. De Martini sostiene che i sindaci sono pronti a impugnare l’accordo nel caso venga approvato oltre a rompere la convenzione con la Lomellina Energia che “obbliga gli enti a conferire i rifiuti nell’impianto di Parona e a tariffe imposte”. “Se la bozza di protocollo di intesa con Alessandria e Asti diventerà una convenzione a tutti gli effetti – dice ancora il primo cittadino – sono pronto a mandare i vigili a fermare i camion dal Piemonte. Il documento è stato tenuto nascosto dalla Provincia di Pavia, i sindaci non ne sapevano nulla”.

 

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