Ad Albera l’Imu spacca la maggioranza
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
4 Giugno 2013
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Ad Albera l’Imu spacca la maggioranza

Quattro consiglieri su dieci si schierano contro la delibera proposta da Massacane. Il sindaco si difende: 'I tagli operati dal governo, hanno aggravato la situazione degli enti locali'

Quattro consiglieri su dieci si schierano contro la delibera proposta da Massacane. Il sindaco si difende: 'I tagli operati dal governo, hanno aggravato la situazione degli enti locali'

POLITICA – Maggioranza divisa a Albera sull’aumento dell’Imu. In Consiglio comunale, dove dal 2009 è presente solo la lista di maggioranza, senza opposizione, quattro consiglieri su dieci presenti all’ultima seduta hanno votato contro la delibera proposta dalla giunta guidata dal sindaco Roberto Massacane.
Con la delibera sono state incrementate entrambe le aliquote: sulla prima casa i proprietari pagheranno il 5 per mille, sulle seconde case e tutti gli altri immobili l’8 per mille (tranne gli immobili rurali strumentali, al 2 per mille, esenti essendo Albera Comune montano).

Una scelta motivata dal primo cittadino con «i tagli operati dal governo ai trasferimenti statali, tagli che hanno aggravato in modo decisivo la già precaria situazione degli enti locali». Il sindaco ha evidenziato, oltre a un primo taglio di 18 mila euro, anche l’aumento delle spese per elettricità, gas, telefono, Iva e altro. Inevitabile, secondo Massacane, l’incremento dell’Imu, che dovrebbe portare un gettito ulteriore di 6 mila euro.

A testimonianza delle difficoltà del Comune, la giunta ha inoltre approvato di richiedere un aumento dell’anticipazione di cassa alla Banca regionale Europea di oltre 56 mila euro per far fronte a eventuali fabbisogni di liquidità nei prossimi mesi.

 
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