‘Mi sono rotto di questa vita infame’
Così Gianluca Loddo, di trentatreanni, scriveva sul web pochi giorni prima di togliersi la vita. Il suicidio del ragazzo, allunga la triste lista di coloro che la disoccupazione ha spinto al drammatico gesto
Così Gianluca Loddo, di trentatreanni, scriveva sul web pochi giorni prima di togliersi la vita. Il suicidio del ragazzo, allunga la triste lista di coloro che la disoccupazione ha spinto al drammatico gesto
PREDOSA – Un’ altra brutta notizia scuote il comune di Predosa. Dopo il tentato suicidio di un ragazzo del paese, avvenuto giovedì scorso, ieri mattina è stato ritrovato, nell’abitazione della madre (residente nella frazione di Mantovana), il corpo senza vita di Gianluca Loddo, 33 anni, impiccato.
La stessa modalità era stata scelta una settimana prima dall’altro giovane, salvato dal provvidenziale intervento dei volontari del 118 e ricoverato ora in gravi condizioni, ma fuori pericolo di vita.
Purtroppo, a nulla è servito questa volta l’intervento dei soccorsi, chiamati dalla madre del ragazzo. Per Gianluca era già troppo tardi. Da quanto riferito dalle prime fonti, pare che a spingerlo verso il tragico gesto sia stata la disperazione nata dallo stato di disoccupazione che continuava da quasi un anno, da quando, dopo aver gestito un paio di bar a Novi ed aver collaborato con un’impresa di pulizie, era rimasto senza lavoro.
Sul profilo facebook, nei giorni passati, Gianluca aveva sfogato tutta la sua disperazione: “Senza un posto di lavoro, la vita è inutile e insignificante”, concludendo con “Mi sono rotto di questa vita infame”. Nel paese turbato dalla notizia, ieri sera è avvenuto il rosario, oggi i funerali alle 15.30.