Furto a Monterotondo: il cerchio si stringe
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Gino Fortunato - redazione@ilnovese.info  
6 Giugno 2013
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Furto a Monterotondo: il cerchio si stringe

Rischiano di essere traditi dal loro stesso sangue i malviventi che hanno svaligiato una villa nella localita' nei pressi di Gavi. Uno degli svaligiatori si e' ferito profondamente aprendo la cassaforte con una sega circolare, lasciando tracce ematiche preziose per la scientifica

Rischiano di essere traditi dal loro stesso sangue i malviventi che hanno svaligiato una villa nella localita' nei pressi di Gavi. Uno degli svaligiatori si e' ferito profondamente aprendo la cassaforte con una sega circolare, lasciando tracce ematiche preziose per la scientifica

MONTEROTONDO – Il cerchio si starebbe chiudendo intorno ai ladri che nei giorni scorsi hanno svaligiato la cassaforte di una villetta a Monterotondo, lasciando dietro di loro una traccia fondamentale: il loro stesso sangue. Con l’intervento del nucleo scientifico investigativo dei carabinieri, gli inquirenti potrebbero arrivare a individuare almeno uno degli individui che hanno agito grazie a questo fondamentale indizio, anche se per ora i carabinieri mantengono il massimo riserbo sulle indagini.

Ripercorriamo i momenti dell’episodio, che ricalca, almeno in parte, i soliti cliché. Approfittando dell’assenza dei proprietari i ladri sono riusciti a penetrare all’interno dell’abitazione, piuttosto isolata, forzando una delle imposte. Una volta individuata la cassaforte, utilizzando una sega circolare con disco diamantato, i malviventi hanno avuto buon gioco nel tagliare lo sportello e appropriarsi dei gioielli. A quel punto si è verificato un imprevisto. Forse a causa di un movimento maldestro, uno dei ladri si è ferito profondamente con la sega circolare. Non è bastato pulire il pavimento dal sangue per cancellare ogni traccia.

Per tamponare la ferita è stato utilizzato addirittura un lenzuolo che poi è stato gettato in un vicino cassonetto della spazzatura, prima della fuga in auto. Per disperdere le tracce, il cassonetto è stato incendiato, tanto che si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
I pompieri hanno così scoperto che nella villa era avvenuta un’effrazione. Sono seguiti l’arrivo dei carabinieri e la scoperta delle tracce di sangue, che ha portato al coinvolgimento del nucleo scientifico. Si è trattato comunque di una banda di esperti ladri che quasi certamente avevano spiato per giorni le abitudini dei proprietari della villa. Il bottino si aggirerebbe almeno sui 50 mila euro.

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