Finisce in prescrizione l’accusa a Gaucci
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
7 Giugno 2013
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Finisce in prescrizione l’accusa a Gaucci

L'ex patron del Perugia era stato condannato dal tribunale di Novi a pagare 500 euro di multa per diffamazione verso Gigi Moncalvo. Ora, dopo due anni, il processo è stato chiuso dalla Corte d'Appello di Torino, a cui l'imputato si era rivolto in appello

L'ex patron del Perugia era stato condannato dal tribunale di Novi a pagare 500 euro di multa per diffamazione verso Gigi Moncalvo. Ora, dopo due anni, il processo è stato chiuso dalla Corte d'Appello di Torino, a cui l'imputato si era rivolto in appello

NOVI LIGURE – Finisce in prescrizione per l’ex patron del Perugia Luciano Gaucci l’accusa di aver diffamato in televisione il giornalista Gigi Moncalvo. La Corte d’Appello di Torino, dove Gaucci, difeso dall’avvocato Giandomenico Buffa, aveva fatto ricorso dopo la condanna in primo grado a Novi, ha chiuso il processo.

Due anni fa, nel tribunale novese, l’imputato era stato condannato a una multa di 500 euro su denuncia di Moncalvo, parte civile con l’avvocato Vincenzo Ferrarese. L’ex direttore della Padania si era sentito offeso dalle parole pronunciate da Gaucci nei suoi confronti (“assassino”, “imbecille”, “schifezza”) durante 2 puntate della tramissione tv Il processo di Biscardi, andate in onda nel 2004. A Novi, Gaucci era stato condannato a pagare anche le spese processuali e di costituzione di parte civile e mille euro di provvisionale.

Il giudice, come il pm, avevano riconosciuto che l’imputato era colpevole ma che era stato provocato da Moncalvo, il quale definito “ciofeca” il calciatore Gheddafi, figlio dell’allora raiss libico e acquistato dalla squadra di calcio umbra. Moncalvo può comunque agire in sede civile per chiedere il risarcimento dei danni a Gaucci.
 

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