Sama, dipendenti spinti a firmare il licenziamento
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Redazione - novionline@novionline.net  
11 Giugno 2013
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Sama, dipendenti spinti a firmare il licenziamento

Pressioni della societa' sui lavoratori perche' beneficino al piu' presto del Tfr. I sindacati: 'L'azienda vuole chiudere velocemente la trattativa, ma sotto la nuova proprieta' quanti potrebbero essere reintegrati?'

Pressioni della societa' sui lavoratori perche' beneficino al piu' presto del Tfr. I sindacati: 'L'azienda vuole chiudere velocemente la trattativa, ma sotto la nuova proprieta' quanti potrebbero essere reintegrati?'

NOVI LIGURE – Non c’è tregua per Sama, ormai posta in liquidazione. Confermata quindi anche la chiusura per fine mese. Cosa accadrà dopo? Per ora, solo ipotesi sul nebuloso futuro della concessionaria novese; aumentano le voci di un possibile interessamento di un socio di Montecarlo che potrebbe subentrare. Questo, porterebbe un po’ respiro alla società, ma non salverebbe i cinquanta posti di lavoro.

Non pare inoltre un buon segnale la pressione che la società sta facendo in questi giorni ai dipendenti, affinché firmino una lettera di licenziamento per beneficiare al più presto del Tfr. Ricordando la possibilità della cassa integrazione straordinaria, sulla questione si sono espressi i sindacati: «L’azienda ha fatto circolare un foglio dove garantisce il pagamento delle mensilità di maggio e giugno oltre al Tfr. Questo avverrebbe se, consensualmente, i dipendenti accettassero il licenziamento collettivo. Da parte nostra abbiamo inteso questa forzatura come una forma di ricatto, sia pur molto dolce. Come sindacati vorremmo invece sfruttare la possibilità della cassa integrazione straordinaria, almeno per un anno».

Continuano poi dal sindacato: «L’azienda in questo momento vorrebbe mantenere il vantaggio di chiudere in fretta la trattativa, per permettere il subentro di qualcun altro. A noi questo potrebbe anche stare bene, ma se i dipendenti firmassero in massa il licenziamento, in quanti potrebbero essere riassorbiti? Temiamo pochi». Insomma, firmando il licenziamento i dipendenti riceverebbero, certo, il Tfr, ma perderebbe quasi ogni possibilità di essere integrati sotto la nuova proprietà.

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