Terremoto al G3: lascia Coscia
Il presidente spinto alla decisione da motivi legati al lavoro e leggeri problemi di salute. Nessuna ragione di natura sportiva
Il presidente spinto alla decisione da motivi legati al lavoro e leggeri problemi di salute. Nessuna ragione di natura sportiva
NOVI LIGURE Un vero e proprio fulmine a ciel sereno si imbatte nell’ambiente della RealNoviG3. Le parole del presidente Massimo Coscia non lasciano spazio ad alcun dubbio: “Mi sembrava giusto far sapere anche ai giornalisti quella che ad oggi è la mia decisione: lascio la carica di presidente della RealNoviG3”. Una decisione che arriva al termine di una stagione sfortunata in cui la squadra è retrocessa in seconda categoria.
Ma a quanto pare le motivazioni non sono legate ai risultati sportivi: “Lascio principalmente per due motivi strettamente interconnessi: in primis il mio lavoro che non mi permetterebbe più di essere un presidente presente come voglio io. Inoltre due mesi fa ho avuto un piccolo problema di natura cardiaca che mi ha un po’ spaventato poiché legata allo stress di tutti i giorni. Nulla di grave, ma è meglio non sottovalutare queste situazioni”.
Alla domanda se ci fossero altre cause legate a questa sua presa di posizione l’ormai ex presidente risponde chiaramente: “Assolutamente no, ho sempre cercato di tenere un rapporto fondato sul rispetto e sull’educazionecon tutti quindi questi tipi di problemi non sono mai capitati. Ho scelto di comunicare ora la mia scelta perché ritengo corretto farlo sapere in anticipo che non arrivare alla fine del mese con l’acqua alla gola soprattutto perché è in quel periodo che si costruisce la prima squadra. Lascio una società virtuosa, in sette anni di presidenza siamo riusciti a teneri i conti a posto senza contrarre nessun debito”. Non ci sono proprio possibilità di un ripensamento?
“Nel remoto caso in cui la società dovesse essere in difficoltà e rischiasse di sparire sarei pronto a dare il mio contributo. Il tutto però sarebbe un paradosso: la società RealNoviG3 è strutturata con basi solide, il settore giovanile ha un numero sempre più crescente di adesioni e, ripeto, forse è una delle poche realtà con tutti i conti a posto”.