Novi, aumentano i matrimoni civili
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
13 Giugno 2013
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Novi, aumentano i matrimoni civili

Sempre piu' coppie di non residenti vengono in citta' per realizzare la propria unione. A spingerli location suggestive, la diponibilita' di orari e la qualita' dei ristoranti della vicina zona collinare

Sempre piu' coppie di non residenti vengono in citta' per realizzare la propria unione. A spingerli location suggestive, la diponibilita' di orari e la qualita' dei ristoranti della vicina zona collinare

NOVI LIGURE – Novi, già da diversi anni, punta al turismo attraverso il suo patrimonio artistico, in particolare le facciate dipinte dei palazzi nobiliari sparsi in tutto il centro storico, e paesaggistico. Dai dati forniti recentemente da Regione e Provincia che segnalano un aumento di turisti nell’alessandrino soprattutto stranieri, emerge che una delle città più visitate, oltre ovviamente al capoluogo di provincia, è Novi.

Ad alimentare questo flusso è anche il fatto che Novi è scelta per i matrimoni da persone non residenti. «A parte gli sposi che vengono qui dai Comuni limitrofi come Tassarolo, Cassano Spinola, Villalvernia, solo per citarne alcuni – dicono gli impiegati dell’ufficio di Stato Civile di Palazzo Dellepiane – ci sono persone residenti in Liguria, soprattutto Genova, e in Lombardia che scelgono Novi come scenografia per la loro unione». Nel 2012 i matrimoni civili sono stati 53 e quelli religiosi 35, mentre nel 2011 le unioni civili sono state 47 e quelle religiose sempre 35. Una decina di matrimoni sono stati celebrati fra sposi residenti a Genova, Pavia e Milano.

La scelta è dovuta «perché a Novi non ci sono vincoli di orari e giorni innanzitutto – spiegano all’ufficio Stato Civile – Le unioni civili si tengono tutti i giorni della settimana, quindi anche sabato e domenica, sia al mattino che al pomeriggio. Questo fatto sicuramente permette ai futuri sposi di organizzare la loro giornata più importate senza vincoli particolari». E poi anche le location sono suggestive come ad esempio l’androne di Palazzo Dellepiane con fondale dipinto, la sala di rappresentanza di Palazzo Pallavicini e poi la biblioteca [in foto] con il suo romantico chiostro e l’auditorium (la chiesetta dell’ex convento delle Clarisse).
Non va poi dimenticata la zona collinare dove si trovano ristoranti di buon livello ospitati in antiche dimore nobiliari.
 

Il servizio completo è sul Novese, in edicola a partire da oggi 13 giugno.

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