Voltaggio, arrivato l’ok al biomasse
Autorizzata dalla Provincia la realizzazione dell'impianto, destinato a sorgere al posto dell' ex- cartiera. Respinti quindi, i ricorsi presentati al Tar e al Consiglio di Stato dal Forum dell'alta Vale Lemme
Autorizzata dalla Provincia la realizzazione dell'impianto, destinato a sorgere al posto dell' ex- cartiera. Respinti quindi, i ricorsi presentati al Tar e al Consiglio di Stato dal Forum dell'alta Vale Lemme
VOLTAGGIO – C’è l’ok definitivo della Provincia alla centrale a biomasse. Nell’ex cartiera [in foto] potrà essere realizzato un impianto da 1 Mw di potenza a pirogassificazione, proposto dalla Voltaggio Energia come modifica al precedente progetto, autorizzato sin dal 2008 ma mai avviato (15 Mw). Contro quest’ultima proposta erano stati presentati ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato da parte del Forum dell’alta Val Lemme, entrambi respinti, mentre l’appoggio al progetto aveva causato la sconfitta della precedente amministrazione comunale nel 2009.
Lo scorso anno Voltaggio Energia ha presentato alla Provincia la revisione progettuale, che dovrebbe garantire minore inquinamento. Tutti d’accordo gli enti della conferenza dei servizi, tranne la Comunità montana Appennino Aleramico Obertengo: il parere negativo è stato motivato, tra l’altro, con il prezzo di acquisto del legname proposto dalla società, 4,8 euro al quintale, troppo basso rispetto al mercato locale.
Il Consiglio comunale di Voltaggio ha già approvato la convenzione con la Voltaggio Energia, accordo che punta in particolare alla creazione di una filiera locale del legno. Proprio il prezzo indicato dal proponente ha spinto l’opposizione a votare contro. Al Comune un contributo del 3 per cento dei ricavi all’anno.
L’autorizzazione provinciale è condizionata alla messa in esercizio, entro un anno dall’avvio della centrale, di un impianto di produzione pellet e del teleriscaldamento per il campo base del Terzo Valico previsto a monte della ex cartiera. Quella di Voltaggio è la prima centrale a biomasse che potrà sorgere in Vallemme dopo la bocciatura da parte del Tar dell’impianto di Carrosio, proposto dalla Tre Colli.