Santa Croce nel progetto Thetris
Il complesso e' entrato con altre due chiese della provincia nel progetto lanciato dal parlamenta ungherese Attila Tilki, per far conosce e promuovere le strutture religiose dell' Europa centrale
Il complesso e' entrato con altre due chiese della provincia nel progetto lanciato dal parlamenta ungherese Attila Tilki, per far conosce e promuovere le strutture religiose dell' Europa centrale
BOSCO MARENGO – Santa Croce (Bosco Marengo), Santa Giustina (Sezzadio) e San Francesco (Cassine), tre chiese alessandrine risalenti al Medioevo e al Rinascimento faranno parte del progetto Thetris, al quale hanno aderito enti locali e associazioni di Polonia, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Austria, Slovenia e Italia.
Un’idea lanciata da Attila Tilki, parlamentare ungherese che punta a far conoscere a livello europeo le tante chiese dei piccoli paesi e delle aree rurali del centro Europa. L’altro giorno, il politico magiaro era a Bosco Marengo, ospite del convegno svoltosi a Santa Croce dedicato alla sua iniziativa. Nel nostro Paese, gli enti promotori sono le province di Padova e Torino e l’agenzia di sviluppo Lamoro di Asti. Quest’ultima ha individuato i tre Comuni alessandrini.
“E’ importante cooperare – ha detto Tilki, insieme a Umberto Fava, presidente di Lamoro – per far conoscere queste realtà del territorio europeo, frequentate sempre meno dai devoti ma pur sempre ricche di storia e opere d’arte”. Il progetto punta a “creare e promuovere una rete transnazionale di chiese e strutture religiose attraverso l’uso delle tecnologie e la messa in rete delle buone pratiche sviluppate nelle regioni dell’Europa centrale. Un tesoro – è stato detto – quello costituito da questi numerosi edifici religiosi, che va conservato sviluppando itinerari transnazionali, elaborando strategie congiunte e sperimentando soluzioni innovative per preservare e promuovere il patrimonio culturale. Il tutto dovrà essere legato al territorio coinvolgendo i soggetti privati, come gli operatori economici e le associazioni”. A Torino, la Provincia punta sull’abbazia medievale di Novalesa e sulla via Francigena, alla quale i tre siti alessandrini saranno collegati con una ”bretella”.
“Finalmente – ha commentato il sindaco di Bosco Angela Lamborizio – sarà l’occasione per far salire Santa Croce agli onori del mondo”. Giampiero Cassero, presidente del Consiglio comunale di Cassine: “A noi piccoli comuni, non in grado di fare promozione certi livelli, spetterà il compito di coinvolgere il territorio, organizzando l’accoglienza se gli operatori accetteranno il progetto. Senza di loro non riusciremo a fare granchè”.
Alla presentazione del progetto hanno partecipato Gianfranco Cuttica di Revigliasco, direttore del Museo Vasariano di Santa Croce; Antonio Marco D’Acri, assessore alla cultura della Provincia di Torino; Riccardo Molinari, assessore regionale.