Stazzano, indebitamento record
Bilancio messo sotto la lente di ingrandimento dalla Corte dei Conti, troppe le criticita'. Il Comune, che gia' in passato aveva tentato di tamponare le perdite, e' vicino ora a vendere gli appartamenti di sua proprieta'
Bilancio messo sotto la lente di ingrandimento dalla Corte dei Conti, troppe le criticita'. Il Comune, che gia' in passato aveva tentato di tamponare le perdite, e' vicino ora a vendere gli appartamenti di sua proprieta'
STAZZANO – Il Comune di Stazzano pronto a vendere gli appartamenti di sua proprietà per trovare le risorse utili a ridurre l’indebitamento record contestato dalla Corte dei Conti. I giudici contabili sono tornati a mettere il bilancio comunale sotto la lente di ingradimento dopo le delibere sul consuntivo 2011 e sul previsionale 2012, quando erano state messe in evidenza una serie di criticità: aver vincolato per il finanziamento di spese in conto capitale l’importo di 13.233,24 euro, maggiore dell’avanzo di bilancio 2011, pari a 6.009,11 euro (“situazione già presente negli esercizi precedenti che evidenziava la sussistenza di una grave anomalia nella gestione finanziaria caratterizzata da un consistente disequilibrio”); un elevato indebitamento (pari a 3.321.880,38 euro nel 2012, a fronte di una spesa corrente prevista in 1.827.348 euro); nel triennio 2012 – 2014 non risultavano osservati i limiti sull’indebitamento; il bilancio pluriennale 2012 – 2014 non assicura il rispetto del Patto di stabilità interno negli esercizi 2013 e 2014.
Il Comune guidato dal sindaco Graziano Montessoro a fine 2012 aveva quindi approvato una serie di delibere per cercare di contenere le spese e riequilibrare il bilancio: riduzione delle spese del personale associando i servizi con il Comune di Vignole Borbera, trasferimento del vigile ad altro ente, assegnazione di un terreno pubblico per la costruzione di un impianto a biomasse da utilizzare per il rispamrio energetico, appalto tramite la Società di committenza della Regione delle forniture di gas, elettricità, telefonia e altro.
Atti apprezzati ma considerati non sufficienti a risolvere la situazione, tanto che gli amministratori stazzanesi sono stati convocati a Torino in un’udienza pubblica davanti alla Corte, la quale ha successivamente criticato, tra l’altro, l’aumento della spesa corrente nel triennio 2009 – 2011, passata da 1.583.405,43 a 1.750.803,68 euro.
All’indice anche l’ampio ricorso all’anticipazione di tesoreria da parte del Comune, il quale nel 2011 ha chiesto alla banca 390 mila euro, ai limiti dell’importo massimo concedibile (401.378,85 euro), pratrica proseguita anche nel 2012, senza restituire le somme dovute. Il Comune, per far fronte a tale situazione, ha aumentato l’Imu sulle seconde case.
L’indebitamento, come rilevato già dalla minoranza consiliare, è a livelli record: nel 2011, solo per interessi e quote dei mutui il Comune ha pagato 246.602, pari al 16,67% della spesa corrente. Una situazione per la quale l’amministrazione comunale ha precisato ala Corte di non avere al momento risorse per la riduzione: nel 2014 punta a cedere i suoi beni.
I giudici annunciato ulteriori verifiche rispetto al bilancio di previsione 2013 e al consutivo 2012 e chiedono che le ultime due deliberazioni della Corte siano sottoposte al Consiglio comunale.