Terzo Valico, ancora dubbi in Vallemme
Il Comune di Voltaggio annuncia di non poter autorizzare l'utilizzo dei container localizzati nell'ex cava Cementir, come richiesto da Cociv. Intanto stasera, giovedi' 27 giugno, nelle scuole del paese il Comitato No Terzo Valico Vallemme organizza un'assemblea pubblica
Il Comune di Voltaggio annuncia di non poter autorizzare l'utilizzo dei container localizzati nell'ex cava Cementir, come richiesto da Cociv. Intanto stasera, giovedi' 27 giugno, nelle scuole del paese il Comitato No Terzo Valico Vallemme organizza un'assemblea pubblica
VOLTAGGIO – Dubbi sull’avvio dei lavori del Terzo Valico in Vallemme. In una recente riunione a Torino, Cociv avrebbe chiesto di poter utilizzare i container che dagli anni ’90 sono situati nell’ex cava Cementir del Monte delle Rocche, a Voltaggio, futura area di deposito di 1,3 milioni di smarino, come campo base provvisorio per ospitare gli operai che già nel primo lotto potranno avviare i lavori nella galleria del foro pilota di Voltaggio. Questo in attesa della realizzazione del campo base vero e proprio, previsto solo nel secondo lotto vicino all’ex cartiera.
Nell’incontro il Comune di Voltaggio ha annunciato “l’impossibilità di autorizzare tale insediamento nell’ex Cementir, come invece era avvenuto nel 2011 con il rinnovo dei permessi. La domanda va rivolta al Ministero dell’Ambiente”. Il problema riguarda la vicinanza delle strutture al Lemme, situazione contestata anche dal Comitato No Terzo Valico della Val Lemme: “Negli anni scorsi avevamo più volte chiesto al Comune e alla Commissione edilizia di Voltaggio di non rinnovare i permessi, anche per la vicinanza con il Lemme, richieste sempre disattese. C’è da chiedersi se solo i cittadini debbano rispettare vincoli idrogeologici e paesaggistici anche per costruire solo una legnaia mentre lo Stato, con opere come il Terzo Valico, possa a fare a meno delle sue stesse leggi”.
Cociv ora precisa: “Per gli scavi del primo lotto non serve un campo base visto il contenuto numero di operai i quali alloggeranno, come concordato anche con le istituzioni locali, in strutture ricettive a pagamento, spesati di tutto. Nel secondo lotto verrà poi assegnato con gara europea il lavoro dello scavo delle 4 gallerie e verrà allestito il relativo campo base. I container nell’ex cava sono un residuo di vecchi lavori. Da valutare l’eliminazione”.
Intanto, a Fraconalto Cociv ha incontrato i proprietari dei terreni da espropriare in vista dei lavori dell’allargamento della strada provinciale della Castagnola e di altre opere riferite al Terzo Valico. I cittadini sono stati convocati in municipio per definire le indennità.
Nel dicembre scorso la vicenda delle immissioni in possesso era finita alla ribalta delle cronache poiché, secondo i comitato No Tav e l’opposizione consiliare, in seguito ai blocchi popolari che avevano impedito le immissioni nei terreni, queste erano avvenute “a tavolino” in municipio, facendo presente ai proprietari i rischi ai quali andavano incontro in caso di ulteriori presidi No Tav. Nell’ultimo incontro nessuna contestazione: tutti o quasi hanno firmato l’accettazione delle indennità (in un caso fino a 30 mila euro), altri lo faranno.
“Il saldo delle indennità – è stato detto – avverrà entro 15 giorni”. Cociv ripeterà l’incontro anche a Voltaggio e Carrosio.“I lavori – dice il consorzio – partiranno in Vallemme quando ci saranno tutte le condizioni favorevoli”. Stasera, giovedì 27 giugno, a Voltaggio, alle 21, nella scuola elementare, il Comitato No Terzo Valico della Vallemme organizza un’assemblea pubblica per far conoscere il contenuto del primo lotto del progetto esecutivo del Tav. Invitati anche sindaci e Consiglieri provinciali, finora quasi mai presenti a questi incontri. Tradizione confermata?