Pendolari arquatesi: ‘Ecco la nostra odissea’
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
28 Giugno 2013
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Pendolari arquatesi: ‘Ecco la nostra odissea’

Tre ore per arrivare a Genova. I passeggeri vittime della disavventura: 'I nostri treni vanno a pezzi, ma i politici pensano al Terzo Valico'

Tre ore per arrivare a Genova. I passeggeri vittime della disavventura: 'I nostri treni vanno a pezzi, ma i politici pensano al Terzo Valico'

ARQUATA – Due treni rotti nel giro di un’ora alla stazione di Arquata Scrivia. Un record di cui sono rimasti vittima i pendolari che due giorni fa, il 26 giugno, hanno impiegato ben 3 ore per arrivare a Genova.
Il convoglio delle 11.50 è rimasto fermo a causa di un guasto. Inevitabile aspettare il treno delle 13.00, che in mezz’ora doveva arrivare a Principe. Stipati nei vagoni accanto agli altri pendolari, i passeggeri hanno vissuto un’altra odissea.

“Innanzitutto – racconta chi era sul treno – invece che sulla linea di Ronco Scrivia ci siamo ritrovati sull’altra. Tra Mignanego e Piano orizzontale dei Giovi, poi, il treno si è fermato. Siamo rimasti sotto il sole per 20 minuti, dopo un po’ di tempo il capotreno prima ha detto che il treno si era rotto ma sarebbe arrivato a Genova. Invece, è stato soppresso ed è arrivato a stento a Pontedecimo. Lì abbiamo atteso il treno delle 14,30, che finalmente, alle 15, è arrivato a Principe”.

“Qui – dice una pendolare – mi sono recata in biglietteria per avere un giustificativo del ritardo da presentare sul posto di lavoro. Mi sono sentita dire che il treno era stato soppresso solo da Principe a Brignole, quindi tutto si sarebbe svolto regolarmente. Per fortuna, avevo registrato le parole del capotreno sulla soppressione del convoglio”. “I nostri treni vanno a pezzi – dicono i protagonisti, loro malgrado, dell’ennesima disavventura ferroviaria – e i nostri politici vogliono il Terzo Valico: non si accorgono che non funziona nulla?”.

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