Terzo valico: ‘No ai lavori senza risposte alla moratoria’
L'assessore provinciale Moro: "Per approvare la convenzione con Cociv, servono risposte da Roma sulla moratoria". E di moratoria parla anche il documento reso noto nell'assemblea di giovedì 27 giugno a Voltaggio. Intanto, i No Terzo Valico si preparano alla festa attesa ad Arquata per il fine settimana
L'assessore provinciale Moro: "Per approvare la convenzione con Cociv, servono risposte da Roma sulla moratoria". E di moratoria parla anche il documento reso noto nell'assemblea di giovedì 27 giugno a Voltaggio. Intanto, i No Terzo Valico si preparano alla festa attesa ad Arquata per il fine settimana
VOLTAGGIO e ARQUATA – “Prima di approvare la convenzione con Cociv è necessario attendere la risposta da Roma sulla moratoria”: l’assessore provinciale Graziano Moro spiega i tempi lunghi della Provincia nell’approvazione dell’accordo con il consorzio al quale è stata assegnata la costruzione del Terzo Valico. Il documento regola i rapporti tra l’ente e il consorzio rispetto alle opere realizzate da quest’ultimo sulle strade, che diventeranno di proprietà pubblica. “La convenzione – prosegue Moro – non sarebbe neppure obbligatoria vista la legge obiettivo ma è stata ritenuta opportuna. Non avrebbe senso però dare il via i lavori se poi il governo dovesse accogliere la richiesta di sospendere tutto proposta a marzo da 12 primi citatdini e dalla Provincia. Non vogliamo certo ritardare l’avvio dei lavori ma una risposta ai sindaci è doverosa”.
Nelle settimane scorse dalla Provincia era emerso che la convenzione tra Cociv e l’amministrazione di palazzo Ghilini sarebbe passata in giunta a metà giugno ma così non è stato.
Cociv da settimane in alta Val Lemme sta tagliando gli alberi ed effettuando le bonifiche belliche nelle aree espropriate lungo le strade (la Provincia ha prorogato l’ordinanza sui sensi unici alternati fino a dicembre) e attende l’ok per muovere le ruspe.
Riguarda anche la moratoria il documento del Comitato No Terzo Valico della Val Lemme e dell’associazione Afa reso noto nella partecipata assemblea di giovedì 27 giugno nella scuola elementare di Voltaggio. Assenti ancora una volta i sindaci della Val Lemme e i consiglieri provinciali invitati.
“Il 24 marzo 2012 – è stato detto – i sindaci di Voltaggio, Fraconalto e Carrosio hanno inviato alle istituzioni politiche una lettera in cui si chiedevano, in merito al Terzo Valico, garanzie e risposte sulle possibili ricadute negative della realizzazione dell’opera e in particolare sulla salute pubblica. La richiesta non ebbe nessuna risposta.
Lo stesso è avvenuto per la delibera di Voltaggio del 5 agosto. Anche per la moratoria del marzo scorso, con la quale si chiedevano, tra l’altro, studi approfonditi e dettagliati su amianto e tutela delle fonti. A questo punto, non chiediamo ai sindaci di avere la nostra posizione sul Terzo Valico; saranno i fatti a dire chi aveva ragione ma gli amministratori locali non si nascondano dietro la legge Obiettivo e impediscano invece, in assenza di risposte esaurienti, l’avvio dei lavori del Tav sia sulle opere stradali sia in galleria”. Lunedì a Novi, alle 10, incontro tra i sindaci e i parlamentari della provincia sul tema Terzo Valico.
Intanto questo fine settimana, sabato 29 e domenica 30 giugno, il Comitato No Tav – Terzo Valico di Arquata Scrivia torna a proporre due giorni di festa che si svolgeranno presso la piazza delle scuole medie, con concerti e iniziative culturali e gastronomiche.