Elezioni comunali, le grandi manovre
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
30 Giugno 2013
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Elezioni comunali, le grandi manovre

Ultimi colpi di coda dei partiti politici novesi prima della pausa estiva. Nel centrodestra l’accordo sulle primarie non c’è ancora

Ultimi colpi di coda dei partiti politici novesi prima della pausa estiva. Nel centrodestra l?accordo sulle primarie non c?è ancora

NOVI LIGURE – Ultimi scampoli di politica prima dell’estate. In vista delle elezioni comunali del 2014, a Novi, il centrodestra è impegnato alla creazione di una coalizione più vasta possibile, che possa finalmente strappare al centrosinistra lo scettro del governo della città.

Il Partito Democratico, come da tradizione, in questo periodo si da più da fare in cucina che nelle stanze del potere. C’è la festa allo stadio Girardengo e tutte le energie sono concentrate nella buona riuscita della tredici serate della manifestazione. E poi la questione del candidato sindaco pare già risolta: quasi nessuno pare mettere in dubbio che il Pd proporrà ai propri elettori di votare per Rocchino Muliere. Certo, c’è il rischio che Muliere entri papa nel conclave delle primarie e poi ne esca cardinale: qualcuno riuscirà a fargli lo sgambetto?

Un po’ ci sta provando un gruppo di novesi che ha deciso di lasciare i propri partiti per confluire nel Pcl, il Partito Comunista dei Lavoratori. Il consigliere comunale Francesco Moro ne fa già parte. Ultimamente l’anno seguìto l’ex coordinatore di Rifondazione Comunista (ed ex portavoce della Casa della Sinistra novese) Alessandro Molinari e l’ex segretario di Sel Pierfranco Pallavicini.

Ma a sinistra si agitano anche i reduci dell’Idv. Dopo la scoppola presa alle elezioni politiche di quest’anno, quando l’Italia dei Valori è confluita nel fallimentare progetto di Rivoluzione Civile, i dipietristi locali stanno organizzando la rivincita.
Paolo Moncalvo è alle prese con la creazione di una formazione politica di carattere extra partitico, in cui sarebbero pronti a confluire anche altre figure eccellenti dell’Idv nostrana, come Paolo Parodi e Franco Ciliberto.

Nel centrodestra, invece, è stata siglata la pace tra il Pdl e Lega Nord. Ma il problema ora è: come verrà scelto il candidato alla poltrona più ambìta di Novi? Maneggi tra partiti o primarie? Gli esponenti di “Avanti Novi” e “Fare per fermare il declino” sono i più convinti nel chiedere le primarie.
Della stessa idea Enzo Baiardo. Il referente locale di Fratelli d’Italia ha messo le cose in chiaro, ponendo come punti irrinunciabili le primarie per la scelta del candidato sindaco e la necessità di proporre agli elettori “liste pulite”, ossia formate da persone senza carichi pendenti con la giustizia.

Sulle primarie, Popolo della Libertà e Lega Nord sono sembrati un po’ meno entusiasti. «Se trovassimo un candidato “fenomenale”, non ci sarebbe la necessità di sottoporlo al vaglio delle primarie», è stato detto dalle parti del Pdl. «Se trovassimo un candidato “fenomenale” – è stato replicato da Fratelli d’Italia – perché mai dovrebbe aver paura di affrontare le primarie?».

Il servizio completo è sul Novese in edicola fino a mercoledì 3 luglio. 

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