Orti sociali, manca l’accordo
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Redazione - novionline@novionline.net  
1 Luglio 2013
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Orti sociali, manca l’accordo

Si e' conclusa con un nulla di fatto la commissione congiunta affari sociali e bilancio e la realizzazione slitta all'autunno. Sofio: 'Ci siamo arenati in modo ingiustificato'

Si e' conclusa con un nulla di fatto la commissione congiunta affari sociali e bilancio e la realizzazione slitta all'autunno. Sofio: 'Ci siamo arenati in modo ingiustificato'

NOVI LIGURE – Slitta la realizzazione degli orti sociali, promossa attraverso una mozione presentata dal capo-gruppo del gruppo misto Francesco Sofio [in foto]. La situazione rimane in stallo e ci si domanda se, entro l’autunno, sarà pronto il regolamento per l’affidamento in comodato d’uso dei terreni. Infatti, nemmeno in commissione consiliare congiunta affari sociali e bilancio, l’altra sera, si è riusciti a mettere un punto alla questione.

“Nella commissione di febbraio- spiega Sofio – si era deciso che una volta eseguita la mappatura dei terreni disponibili da parte del Comune si sarebbe stilato il regolamento così da partire nell’estate all’affidamento degli orti e, invece, l’altro giorno, ci siamo arenati in modo, a mio avviso, ingiustificato”.
I terreni disponibili non mancano e sono stati individuati in diverse aree della città, dal quartiere G3 al Lodolino, da zona Bricchetta a via Crispi. Ma il problema riguarda la spesa e come specificato dall’assessore agli affari sociali Felicia Broda: “i costi per attrezzare questi appezzamenti vanno dagli 800 ai 1.000 euro”. specifichiamo che la cifra va riferita a spazi di cento metri quadrati.

Secondo il consigliere Sofio, però, appezzamenti di queste dimensioni sarebbero troppo ampi . “Già in precedenza avevo sostenuto –ha sottolinaeto il consigliere – che gli orti dovevano avere una grandezza di 25/30metriquadrati, non capisco per quale motivo oggi si parli di cento metri quadrati”. A provare a trovare una via di fuga da questa empasseè è stata Concetta Malvasi (Pd), secondo cui la soluzione sarebbe “portare avanti un progetto pilota, con l’individuazione, magari in un solo quartiere, del terreno, dividerlo secondo gli spazi che verranno concordati e da qui partire per valutare l’interesse da parte della cittadinanza. I costi di allacciamento idrico e relativa recinzione in questo modo potrebbero essere contenuti e, se la proposta viene accolta favorevolmente dai novesi, l’anno prossimo, si procederà nella realizzazione degli orti anche in altre zone”. La proposta di Malvasi, però, non è stata accolta con favore da Sofio, così la commissione si è conclusa senza che nulla venisse risolto.

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