Nutrie, pronto il piano di abbattimento
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
4 Luglio 2013
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Nutrie, pronto il piano di abbattimento

L'ente di gestione dell'aria protetta del Parco delle Capanne di Marcarono ha ricevuto fondi dalla Regione per l'eliminazione dei 'castorini' individuati ai Laghi della Lavagnina

L'ente di gestione dell'aria protetta del Parco delle Capanne di Marcarono ha ricevuto fondi dalla Regione per l'eliminazione dei 'castorini' individuati ai Laghi della Lavagnina

BOSIO – In arrivo un piano di abbattimento delle nutrie ai Laghi della Lavagnina, nella zona all’interno del Parco Capanne di Marcarolo. La zona si è rivelata ideale per questi animali, arrivati ormai da alcuni anni e per ora, rispetto al Parco Capanne, individuati solo qui.
L’ente di gestione dell’area protetta ha ricevuto fondi dalla Regione per la redazione del piano dei castorini, come vengono chiamati comunemente questi animali importati dal Sud America, considerati un pericolo sotto vari aspetti, sia per la vegetazione sia per la trasmissione di malattie alle altre specie del luogo.

“Questi animali – spiegano dal Parco Capanne – si adattano anche all’ambiente montano, non solo alla pianura. Alla Lavagniva hanno trovato un ambiente adatto alle loro esigenze per la presenza dei canneti ma sono salite anche ad altitudini più elevate”.
Quasi 10 anni fa, infatti, nel dicembre 2004, i guardiaparco avevano fotografato una nutria alla Cascina Cornagetta, quasi a Capanne di Marcarolo, nel cuore dell’area protetta. Ora con i fondi arrivati dalla Regione sarà redatto il piano di abbattimento, proprio come avviene per caprioli e cinghiali ma, diversamente da queste ultime specie, per la nutria si può arrivare anche all’eliminazione totale degli esemplari non essendo una specie europea.

“Al momento – dicono ancora dal Parco – non sappiamo ancora quale sia il numero previsto di abbattimenti. Lo deciderà lo studio che sarà eseguito insieme al professor Sandro Bertolino dell’Università di Torino, che si è già occupato anche dello scoiattolo grigio. Il piano dovrà poi essere approvato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) del Ministero dell’Ambiente, lo stesso che giudica i piani per cinghiali e caprioli”.
L’abbattimento avverrà con l’utilizzo di gabbiette sistemate nella zona dei laghi. Una volta catturate, le nutrie saranno uccise con il cloroformio. “E’ la stessa tecnica – concludono dal Parco Capanne – utilizzata nella nostra provincia negli anni scorsi dal Parco del Po e dell’Orba, dove le nutrie sono state eliminate a migliaia”.

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