Villette Zerbi, per il Comune tutto nella norma
E' arrivata la risposta all'interrogazione fatta dai consiglieri Livio Destro e Manuela Barisone sull'uso delle ville costruite vicino alla Residenza Pratolungo. Per il Comune 'Le strutture sono occupate da soci lavoratori e volontari della cooperativa Eliana'
E' arrivata la risposta all'interrogazione fatta dai consiglieri Livio Destro e Manuela Barisone sull'uso delle ville costruite vicino alla Residenza Pratolungo. Per il Comune 'Le strutture sono occupate da soci lavoratori e volontari della cooperativa Eliana'
GAVI – “Le strutture sono attualmente occupate con comodato d’uso gratuito da soci lavoratori e volontari della cooperativa Eliana, gestore dell’Hotel California e delle strutture stesse”: il Comune di Gavi ha risposto così all’interrogazione dei consiglieri Livio Destro e Manuela Barisone in merito all’utilizzo delle ville costruite accanto alla Residenza Pratolungo (già Hotel California), in località Zerbi, a Pratolungo di Gavi, sulla carta destinate a ospitare i familiari degli ospiti della residenza ma da tempo finite nell’occhio dei ciclone poiché, a quanto pare, utilizzate a fini residenziali, con una potenziale violazione del piano regolatore.
Nella risposta il capo dell’ufficio tecnico Pierpaolo Bagnasco riporta quanto sostenuto il 25 marzo scorso dalla società Sorelle Zerbo, proprietaria di tutto il complesso socio sanitario: lo scopo dell’utilizzo delle ville da parte di soci e volontari della Eliana è “preservare la funzionalità delle strutture nonché sollevare la cooperativa dalle spese di gestione nelle more dell’evasione della pratica di ampliamento del numero di ospiti da parte dell’Asl, ampliamento indicato come indispensabile al fine del completo utilizzo delle strutture esistenti”.
Bagnasco ha quindi ritenuto che “tale uso transitorio in qualche modo collegato all’attività socio-assistenziale esistente non consente di accertare un cambio di destinazione d’uso funzionale”.
Tutto normale, o quasi, quindi per il Comune ma quanto messo per iscritto da Bagnasco si scontra con quanto dichiarato ai giornali nei mesi scorsi dal titolare della cooperativa, Luca Pieranni. Alla domanda su chi utilizzi gli edifici la risposta era stata: “Vorremmo usarli noi, però non è possibile. Nelle ville ci sono uno o due immobili che danno la possibilità di fare qualcosa come attività sanitaria, come appartamenti o altro, ma non se parla. Senza accreditamento Asl, che non ha i soldi, è impossibile”.
Pieranni aveva anche rivelato che i componenti della famiglia dell’imprenditore Paolo Zerbo, proprietari di tutto il complesso socio assistenziale, sono “soci volontari della cooperativa, ovviamente non lavorano nella struttura sanitaria”. Che siano loro le persone che occupavano le ville, quando sono state controllate da parte del Comune?
RETTIFICA
L’articolo in questione è suggestivo e pregno di insinuazioni lesive della reputazione della Sorelle Zerbo srl e del buon nome del sig. Paolo Zerbo e dei suoi familiari, in quanto i fatti attribuiti alla società Sorelle Zerbo srl dall’autore sono stati riconosciuti privi di qualsivoglia carattere illecito da parte dell’Autorità Giudiziaria. Il 07/07/2014 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria, nella persona del p.m. Dott. Giancarlo Vona, ha infatti presentato richiesta di archiviazione del relativo procedimento dopo aver tenuto colloquio con il sig. Zerbo e i suoi familiari. Tale richiesta è stata quindi accolta dal G.I.P., Dott.ssa Luisa Avanzino, che ha disposto in data 01/08/2014 l’archiviazione del procedimento n. 2014/5531 R.G.N.R..