Cinque mesi all’ex titolare della Vi.Fos
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
5 Luglio 2013
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Cinque mesi all’ex titolare della Vi.Fos

Condannato dal tribunale di Novi Vittorio Fossati. Tra il 2003 e il 2007, tramite falsi aveva ottenuto dall'Arpea, l'agenzia della Regione che eroga i contributi Ue, 113 mila euro

Condannato dal tribunale di Novi Vittorio Fossati. Tra il 2003 e il 2007, tramite falsi aveva ottenuto dall'Arpea, l'agenzia della Regione che eroga i contributi Ue, 113 mila euro

NOVI LIGURE – Condanna a 5 mesi di reclusione per l’imprenditore di Serravalle Scrivia Vittorio Fossati, già titolare della ditta Vi.Fos, che in passato aveva già patteggiato 1 anno e 6 mesi nel processo scaturito per l’inchiesta Dolcefango. 

Dalle indagini dei carabinieri del Noe era emerso che la Roquette Italia di Cassano Spinola faceva spandere illecitamente su terreni agricoli coltivati a mais alla ditta di Fossati gli scarti delle sue lavorazioni, fatti passare per concimi. Con Fossati avevano patteggiato anche i dirigenti dello stabilimento all’epoca dei fatti, Marco Bellingeri, Gianfranco Patrucco e Andrea Cracco (1 anno, commutato in 138 mila euro di multa ciascuno) e il socio di Fossati, Giovanni Cacciabue (6 mesi trasformati in 20 mila euro di sanzione), autotrasportatore di Alessandria.

La nuova condanna del noto imprenditore serravallese è legata a quella vicenda. Per spandere i rifiuti industriali sui campi Fossati, tra il 2003 e il 2007 ha ottenuto dall’agenzia della Regione che eroga i contributi dell’Ue (Arpea) 113 mila euro, in maniera illegittima secondo quanto emerso dal processo. L’uomo, 62 anni, ieri è stato infatti condannato dal giudice del tribunale di Novi Ligure per violazione delle norme sugli aiuti comunitari all’agricoltura.

La documentazione delle pratiche inviate all’Arpea contenevano dati falsi che hanno permesso di ottenere i soldi pubblici: non era indicato l’uso in agricoltura delle migliaia di tonnellate di quelli che in realtà sono risultati essere rifiuti della Roquette e non concimi che avrebbero migliorato la produttività del terreni. Interessate aree agricole di vari Comuni intorno a Cassano (Serravalle, Novi, Tortona), proprietà o affittati da Fossati. Per la difesa la mancata segnalazione dei rifiuti nella documentazione inviata all’Arpea (parte civile nel processo) non è un reato. Il pm aveva chiesto una condanna a 4 mesi.

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