Novese a processo per stalking e percosse
Da decine di telefonate e messaggi, a pugni e bastonate. Questo l'inferno vissuto dalla novese Cristina Alfonso. Sotto accusa l'ex fidanzato Andrea Nannini, finito in tribunale per stalking, percosse e lesioni personali aggravate
Da decine di telefonate e messaggi, a pugni e bastonate. Questo l'inferno vissuto dalla novese Cristina Alfonso. Sotto accusa l'ex fidanzato Andrea Nannini, finito in tribunale per stalking, percosse e lesioni personali aggravate
NOVI LIGURE – È accusato di stalking, percosse e lesioni personali aggravate il novese Andrea Nannini, 43 anni, nei confronti della ex fidanzata 31enne, anche lei di Novi. Ieri, giovedì 4 luglio, nel tribunale cittadino si è tenuta l’udienza filtro. Secondo l’accusa, l’uomo, dalla fine del 2011, da quando cioè la relazione fra i due si è conclusa, ha fatto diventare un inferno la vita della donna (costituita parte civile), che ha subito bastonate, pugni, decine di telefonate e sms al giorno, pedinamenti e ricevuto persino mazzi di fiori dopo gli episodi di violenza.
I due erano rimasti insieme per 2 anni. Dopo la separazione, la giovane, secondo l’accusa, è stata tempestata di telefonate e sms. L’ex fidanzato si faceva trovare sotto casa, citofonando anche di notte e seguiva la ragazza anche sul posto di lavoro.
Il 2 luglio 2012 lei accettava di salire sull’auto di Nannini. In aperta campagna, verso Monterotondo di Gavi, veniva insultata e percossa. Un settimana dopo commetteva un altro errore: faceva entrare in casa il suo ex venendo poi presa a bastonate con il manico di una scopa, colpita con calci e pugni. Lividi e ferite sono guarite in un mese.
Non è finita: il 27 luglio prima i due si incrociavano nella discoteca il Mulino di Borghetto Borbera, dove la donna sostiene di essere stata fissata da Nannini per tutta la serata, poi lui l’avrebbe chiamava più di 50 volte in mezz’ora al telefono oltre a continuare a suonare il campanello di casa.
Ha anche fatto trovare sull’auto della ragazza un cartello con la scritta “single”. Poi l’uomo, nell’agosto successivo, le faceva recapitare un mazzo di fiori con un messaggio d’amore. La ragazza ha dovuto andare ad abitare con i genitori.