Parte il conto alla rovescia per il Giro dell’Appennino
Home
Redazione - sport@novionline.net  
7 Luglio 2013
ore
00:00 Logo Newsguard

Parte il conto alla rovescia per il Giro dell’Appennino

Domenica prossima a Novi la 74° edizione di una corsa di grande tradizione con tutto il fascino della salita delle streghe e di un albo d'oro importante

Domenica prossima a Novi la 74° edizione di una corsa di grande tradizione con tutto il fascino della salita delle streghe e di un albo d'oro importante

 NOVI LIGURE -Partirà domenica prossima, 14 luglio, dal Museo dei Campionissimi la 74esima edizione del Giro dell’Appennino, la storica corsa che collega Piemonte e Liguria sul percorso di 194 chilometri e che solo negli ultimi anni ha inserito nell’albo d’oro protagonisti importanti del ciclismo italiano come Vincenzo Nibali (2009) e Damiano Cunego (2011). Nonostante le difficoltà l’US Pontedecimo Ciclismo è riuscita a riportare gli atleti ai nastri di partenza. “Non potevamo permettere che  il ciclismo internazionale e la nostra regione perdessero una delle corse più amate dagli appassionati – spiega Ivano Carrozzino, presidente del sodalizio genovese – Solo la guerra era riuscita a fermare questa corsa, l’ultima in bianco e nero. Abbiamo lottato in questi mesi, non ci siamo mai fermati. Ora è il momento di partire. E sarà un’emozione particolare”.

Dopo la prima parte in terra piemontese si arriverà al Passo della Castagnola quando mancheranno 110 chilometri all’arrivo. Poi il momento spesso decisivo, la “gara dentro la gara” con il passaggio sulla salita delle streghe: quando i corridori arriveranno sul Passo della Bocchetta mancheranno 39 chilometri all’arrivo. Poi tutto d’un fiato fino a Pontedecimo ripassando dal Passo della Castagnola e dai Giovi.

“Torniamo a Pontedecimo dopo alcuni anni nei quali l’arrivo era stato fissato nel centro di Genova – prosegue Carrozzino – La corsa è salva, ci sembrava giusto condividere, con chi l’ha vista nascere,  il momento dell’arrivo. E’ un modo per rendere anche sempre diverso, anno dopo anno, questo Giro dell’Appennino che non tramonta mai”. Un arrivo che potrebbe portar bene a chi vincerà. Ma anche a chi non vincerà.  Chris Froome  nel 2008 arrivò terzo, dopo essere diventato professionista solo un anno prima. Ora è lì a giocarsi il Tour de France.

“E’ una corsa vinta da tutti i campioni – conclude Ivano Carrozzino, presidente del Pontedecimo Ciclismo – che in questi ultimi anni ha visto anche vincitori ciclisti che proprio da quel momento hanno avviato carriere importanti. Una corsa che potrebbe riservare sorprese vista la piena stagione estiva. La Bocchetta non lascia scampo in primavera, in questo periodo è ancora più complicato affrontarla”.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione