Terzo Valico, sindaci nell’incertezza
Dopo le dichiarazioni del presidente Cota, parlano i primi cittadini. Repetto: 'attendiamo di incontrare il ministro Lupi, disponibile a parlare della moratoria'. Intanto, Daniele Borioli annuncia una legge nazionale che coinvolga le imprese locali nelle grandi opere
Dopo le dichiarazioni del presidente Cota, parlano i primi cittadini. Repetto: 'attendiamo di incontrare il ministro Lupi, disponibile a parlare della moratoria'. Intanto, Daniele Borioli annuncia una legge nazionale che coinvolga le imprese locali nelle grandi opere
TERZO VALICO – Mentre il presidente della Regione chiede di accelerare i tempi e il parlamentare Daniele Borioli annuncia una legge nazionale che coinvolga le imprese locali nelle opere come il Terzo Valico, ai sindaci, al momento, restano solo diversi dubbi.
“Non abbiamo ancora ricevuto nessuna richiesta da Cota – dice Lorenzo Repetto, sindaco di Voltaggio e rappresentante dei Comuni nel tavolo regionale sul Terzo Valico -. Rispetto alla richiesta di tempi stretti del presidente della Regione ricordo che attendiamo di incontrare il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi, che ha dato la sua disponibilità a discutere della moratoria. In quella sede chiederemo chiarezza sugli stanziamenti ballerini sull’opera ma anche dati certi sull’utilità di quest’opera. La speranza è che un ministro della Repubblica abbia le idee chiare su questo aspetto”.
I sindaci attendono la risposta alla moratoria, con cui si chiedeva di fermare tutto in attesa degli studi sulla presenza di amianto, sul rischio per le fonti degli acquedotto, sull’utilizzo della ferrovia anziché dei camion per il trasporto dello smarino e sullo sviluppo della logistica nell’Alessandrino con la realizzazione del Terzo Valico. “I primi due studi – spiega Repetto – saranno resi noti il 17 luglio nella seduta dell’Osservatorio ambientale a Genova. Per quello che ho visto, direi che è stato fatto un lavoro positivo da parte della Regione e degli altri enti coinvolti. Sul trasporto dello smarino attendiamo ancora che Cociv presenti il suo studio alternativo rispetto al piano del traffico proposto nei mesi scorsi. Anche sulla logistica si attendono risposte”.
In sostanza, sarà difficile vedere i cantieri aperti in tempi stretti come richiesto dal presidente Cota, anche perchè la Provincia, prima di dare l’ok alle opere stradali, vuole conoscere la risposta alla moratoria. Senza contare che deve ancora essere rinnovata la pubblica utilità del Terzo Valico, in scadenza il 25 agosto, senza la quale l’opera si ferma.
Mercoledì a Genova in programma un presidio per bloccare le immissioni in possesso a Trasta, esattamente un anno dopo il primo stop al primo tentativo di esproprio da parte di Cociv, in località Crenna, a Serravalle.