Cementir, speranze e polemiche
Atteso per oggi, giovedi' 11 luglio, l'incontro tra sindacati e proprieta' per il futuro dello stabilimento e dei 72 dipendenti. Intanto, I sindacati smentiscono la Rsu: 'Lostilità degli abitanti non centra con la crisi'
Atteso per oggi, giovedi' 11 luglio, l'incontro tra sindacati e proprieta' per il futuro dello stabilimento e dei 72 dipendenti. Intanto, I sindacati smentiscono la Rsu: 'L?ostilità degli abitanti non c?entra con la crisi'
ARQUATA SCRIVIA – Giornata probabilmente decisiva oggi, giovedì 11 luglio, per il futuro della Cementir di Arquata. A Roma è infatti in programma un nuovo incontro tra i sindacati e la proprietà. I rappresentanti dei lavoratori ribadiranno la loro contrarietà alla chiusura del sito arquatese, già annunciata ma da decidere definitivamente entro il 31 agosto, chiedendo invece di ragionare sugli ammortizzatori sociali per evitare il licenziamento dei 72 dipendenti, la metà già da ora a rischio con lo stop al forno dallo scorso 30 giugno. Questo nonostante Arquata sia considerato dalla proprietà lo stabilimento più efficiente del gruppo.
C’è inoltre maretta a livello sindacale. È arrivata infatti la smentita di quanto affermato dalla Rsu della Cementir da parte dei sindacati provinciali del settore, Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil. La Rsu, nella seduta congiunta delle commissioni consiliari Attività produttive e Politiche sociali del 1° luglio scorso a Arquata, aveva dichiarato esplicitamente che a pesare sulla chiusura sarebbe soprattutto “l’attacco che arriva dal territorio, a cominciare dalla vicenda della cava di Voltaggio [chiusa nel 2006; ndr] per arrivare ai continui controlli di carattere ambientale di Arpa e Asl fino alla contrarietà al Terzo Valico, opera che può dare lavoro allo stabilimento”
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I sindacati provinciali dicono: “Cementir ha dichiarato la chiusura per la crisi del settore e per le problematiche strutturali dello stabilimento, non certo per ragioni ambientali che non c’entrano nulla. Riteniamo inutile costruire polemiche sull’argomento”. Una netta presa di distanza dalla Rsu, che per due volte ha sostenuto questa linea davanti ai consiglieri comunali.
Fillea-Cgil, Filca-Cils e Feneal-Uil ne hanno però anche per il sindaco Paolo Spineto, secondo il quale l’azienda sostiene che Arquata si potrebbe salvare con progetti come l’Expo 2015 di Milano e gli interventi sul porto della Spezia, previsti a breve, e non con il Terzo Valico, opera che rappresenta un’opportunità ma che non dà certezze riguardo ai tempi della sua realizzazione. I sindacati smentiscono che questa sia la posizione di Cementir, la quale, a loro avviso, punterebbe invece sul Terzo Valico. Dall’azienda, però, non arrivano né conferme né smentite in tal senso.