Benedicta, ‘uno scempio’
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
12 Luglio 2013
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Benedicta, ‘uno scempio’

Con queste parole l'assessore regionale ai Parchi Gian Luca Vignale, in visita a Capanne di Marcarolo, ha definito il cantiere del centro di documentazione, aggiungendo: 'Una situazione che dimostra come venivano usate male le risorse assegnate in regione'

Con queste parole l'assessore regionale ai Parchi Gian Luca Vignale, in visita a Capanne di Marcarolo, ha definito il cantiere del centro di documentazione, aggiungendo: 'Una situazione che dimostra come venivano usate male le risorse assegnate in regione'

BOSIO –  “Uno scempio”: così l’assessore regionale ai Parchi Gian Luca Vignale ha definito il cantiere del centro di documentazione della Benedicta, a Capanne di Marcarolo (Bosio), fermo da mesi dopo che la Provincia ha rescisso il contratto con l’impresa Csg di Genova, considerata inadempiente poiché non ha rispettato i tempi previsti.

L’esponente della giunta Cota si è espresso in questi termini nell’incontro dell’altro giorno a Capanne con i sindaci del Parco Capanne: “Una situazione che dimostra come venivano utilizzate male le risorse un tempo assegnate dalla Regione. Se anche venisse terminato mi chiedo dove si troveranno i soldi per la gestione. Non arriveranno certo da Torino”.

Con l’opera, voluta dall’associazione Memoria della Benedicta e da tutti gli enti che fanno parte, sotto i ruderi della Benedicta verrebbe creato uno spazio espositivo permanente per le attività di ricerca, una sala espositiva e una per le conferenze, con 95 posti complessivi per attività didattica.
Anche i sindaci presenti all’incontro, almeno coloro che hanno preso la parola, hanno condiviso la definizione di Vignale. “Questo progetto – ha detto Marco Ratti (Bosio) – lo abbiamo ereditato. Nel 2009 io e il collega di Belforte Franco Ravera avevamo chiesto alla Provincia di non avviare il cantiere poiché ritenevamo che sarebbe stato difficile gestire la struttura. A questo punto, meglio terminare l’opera e correggere gli errori altrui. La Regione aiuti la Provincia”.

Eraldo Mazzarello, consigliere del Parco Capanne, ha detto: “Il territorio non è stato ascoltato su questo progetto. All’epoca i sindaci del Parco avevano proposto altre soluzioni”. Mancano inoltre all’appello i 670 mila euro per il secondo lotto.
L’assessore provinciale Graziano Moro rende nota la tempisitica prevista: “Una volta chiarita la contabilità con la Csg, saranno contattate le altre ditte che hanno partecipato alla gara per conoscere se sono interessate, altrimenti sarà indetto un nuovo bando. Andrà approvato un nuovo progetto che tenga conto dei lavori già eseguiti. Il cantiere al momento è in sicurezza. In Regione si parla di assegnare almeno in parte i fondi del secondo lotto ma, vista la decisione di chiudere le Province, non saremo noi a concludere i lavori”.

 

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