Carrea, dal naturalismo all’avanguardia
Verra' inaugurata oggi, sabato 13 luglio, alla galleria 'Il castello', la mostra dedicata all'artista esponente del panorama artistico del Basso Piemonte. Le opere sono contraddistinte dall'uso del materiale povero come base per un messaggio poetico. L'esposizione rimarra' aperta fino a sabato 21 luglio
Verra' inaugurata oggi, sabato 13 luglio, alla galleria 'Il castello', la mostra dedicata all'artista esponente del panorama artistico del Basso Piemonte. Le opere sono contraddistinte dall'uso del materiale povero come base per un messaggio poetico. L'esposizione rimarra' aperta fino a sabato 21 luglio
VOLTAGGIO – Nella giornata di oggi, sabato 13 luglio, alle 17.00, alla Galleria “Il Castello” di Voltaggio, sita nella via centrale del paese, verrà inaugurata la mostra retrospettiva di Anselmo Carrea, uno dei massimi esponenti del panorama artistico del Basso Piemonte mancato ormai nel lontano 2005.
La raccolta di opere è stata effettuata dal responsabile della galleria Pier Luigi Gualco, anch’egli pittore ed estimatore di Carrea, dalla figlia Simona Carrea e dal noto artista novese Sergio Fava, esponente dell’arte informale e collezionista di Carrea. Nato a Alice di Gavi nel 1928, autodidatta, Carrea iniziò con il naturalismo figurativo per approdare ben presto alle esperienze dell’avanguardia informale, che lo hanno caratterizzato fino alla morte, e che ha condiviso con il gruppo di artisti e amici novesi quali il grande maestro Beppe Levrero, Alberto Boschi, Podestà, Coscia.
L’arte informale per sua stessa natura non è un movimento omogeneo e in esso, pertanto, si raccolgono tendenze tra le più svariate e, a volte, anche contrapposte. Sviluppatosi all’inizio degli anni cinquanta l’informale si pone in forte polemica con tutto ciò che, in qualche modo, può essere riconducibile a una forma, sia essa figurativa o anche puramente astratta. L’Informale, dunque, nega in modo esplicito ogni forma e con essa la conoscenza razionale che ne deriva. Ma denuncia sempre una qualche radice, un nesso, una relazione con il mondo.
L’espressività informale di Anselmo Carrea è incentrata sui materiali “poveri” che, assemblati e rifiniti con una matita od un pennello, diventano poetici messaggi. È la filosofia alla base del Suo mondo artistico che riesce a dare forma e dignità a cose che avevano avuto un ben diverso utilizzo nel mondo materiale quotidiano. D’altra parte il suo modo di comportarsi e di rapportarsi con il mondo esterno erano coerenti con la sua filosofia di vita: fece la scelta di continuare a vivere a Alice in un felice isolamento per rafforzare la sua integrità spirituale necessaria.
Un doveroso omaggio a un artista, che fa onore agli organizzatori, e a un modo di vivere che di questi tempi potrebbe offrire degli spunti per un ripensamento del modello di vita che ha caratterizzato la società occidentale negli ultimi anni. La mostra rimarrà aperta fino a domenica 21 luglio con il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00, sabato e domenica anche al mattino dalle 10.00 alle 12.30.