Lemme, schiume mettono in allarme
Home
Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
13 Luglio 2013
ore
00:00 Logo Newsguard

Lemme, schiume mettono in allarme

La presenza di bolle addensate in schiumoni e' stata notata a monte di Voltaggio e a Gavi. Un pescatore: 'Ho immerso il berretto nell'acqua e l'ho indossato. Dopo questo gesto ho cominciato ad avere gli occhi che lacrimavano'

La presenza di bolle addensate in schiumoni e' stata notata a monte di Voltaggio e a Gavi. Un pescatore: 'Ho immerso il berretto nell'acqua e l'ho indossato. Dopo questo gesto ho cominciato ad avere gli occhi che lacrimavano'

GAVI – Allarme per il Lemme a causa della presenza di schiume. Sul forum Pipam (Pagina italiana di pesca a mosca), uno dei più famosi del settore, il torrente viene citato stavolta non per la qualità dei suoi pesci ma per ben altro.

Un pescatore che risiede in Liguria, sul versante genovese del passo della Bocchetta, stava pescando nel corso d’acqua poco a monte di Voltaggio, nella zona libera (vicino si trova anche la zona No Kill, istituita per tutelare le specie ittiche). “Nella prima mattinata – scrive l’uomo – ho cominciato a notare sull’acqua la presenza di schiuma, bolle piuttosto numerose che, in corrispondenza dei rallentamenti e dei rigiri della stessa, si addensavano in schiumoni piuttosto spessi e persistenti. Faceva molto caldo ed è mia abitudine immergere il cappellino nell’acqua e mettermelo in testa fradicio per contrastare il caldo e così ho fatto per tutta la mattina”. Dopo questo gesto consueto l’uomo ha cominciato ad avere bruciori, arrossamenti e lacrimazione agli occhi per alcuni giorni. “Non so se i miei problemi – dice ancora il pescatore ligure – sono da mettere in stretta relazione a quanto notato, sta di fatto che la schiuma c’era e tanta”.

La schiuma da mesi viene notata anche a Gavi, sia presso il guado sia vicino al rione di Borgonuovo, dove vivono la oche e la anatre diventate da anni una presenza fissa per i gaviesi. La presenza delle schiume è stata segnalata alla Provincia, che ha annunciato un’intensificazione della vigilanza: “Non sono stati segnalati pesci morti. Si sta valutando, se sarà il caso, di effettuare analisi chimiche”. Negli anni scorsi, l’Arpa, interpellata per le schiume, ha sostenuto che sono prodotte da una pianta, la saponaria.

 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione