Pernigotti ai turchi. ‘Ora cosa accadrà?’
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
13 Luglio 2013
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Pernigotti ai turchi. ‘Ora cosa accadrà?’

'Si tratta di capire se i turchi acquirenti manterranno la produzione di torrone e gianduiotti nello stabilimento di Novi'. Cosi' la segretaria provinciale della Fai-Cisl, Maria Rosa Vicini, sintetizza i timori che pervadono la citta'. I dubbi non riguardano pero' solo la fabbrica, ma anche l'accordo per la fornitura di nocciole

'Si tratta di capire se i turchi acquirenti manterranno la produzione di torrone e gianduiotti nello stabilimento di Novi'. Cosi' la segretaria provinciale della Fai-Cisl, Maria Rosa Vicini, sintetizza i timori che pervadono la citta'. I dubbi non riguardano pero' solo la fabbrica, ma anche l'accordo per la fornitura di nocciole

NOVI LIGURE – La vera paura dei novesi la riassume bene Maria Rosa Vicini: “Si tratta semplicemente di capire se i turchi della Toksoz che hanno acquistato la Pernigotti manterranno la produzione di torrone e gianduiotti nello stabilimento di Novi Ligure, oppure se la trasferiranno in Turchia”. Nel primo caso nessun problema, nel secondo, invece, si aprirebbero scenari terribili per la nostra città. Non si tratterebbe solo della perdita di un marchio storico – la “Stefano Pernigotti e Figlio” è stata fondata nel 1868 – ma anche delle prospettive occupazionali per i circa 150 dipendenti.

“Insieme alle altre sigle sindacali chiederemo un incontro con gli ormai ex proprietari, i siciliani della Fratelli Averna, e i nuovi titolari dell’azienda”, dice ancora Vicini, segretaria provinciale della Fai-Cisl. “In questo momento non ci resta che attendere”, le fa eco Fausto Percivale, uno dei più ‘anziani’ dipendenti della Pernigotti,che nella fabbrica di viale Rimembranza lavora da più di quarant’anni. Già componente della Rsu aziendale, Percivale non pare ottimista: “Anche degli Averna si diceva che avrebbero rilanciato lo stabilimento e il marchio. In realtà, in questi anni non è cambiato molto”.

Ma non c’è solo la fabbrica in quanto tale. Pernigotti in passato ha siglato un accordo per la fornitura di pregiate nocciole piemontesi con la Coldiretti. La Turchia però è la prima nazione al mondo per la produzione e l’export di nocciole. E il principale stabilimento della Sanset, la società di proprietà della Toksoz Holding che ha acquistato la fabbrica novese, si trova a Ordu, nella zona dove sorgono le più grandi piantagioni di nocciole al mondo.

Il servizio completo sul Novese in edicola da giovedì 18 luglio

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