Cota: “Prima i lavori, poi le opere compensative”
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Giampiero Carbone - redazione@ilnovese.info  
14 Luglio 2013
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Cota: “Prima i lavori, poi le opere compensative”

Il presidente della Regione Roberto Cota viene ad Alessandria per far sapere ai sindaci di aver ottenuto dal premier Enrico Letta il rifinanziamento del secondo lotto del Terzo Valico a breve e che i cantieri devono partire in fretta ma i primi cittadini gli ricordano che la realtà è un'altra

Il presidente della Regione Roberto Cota viene ad Alessandria per far sapere ai sindaci di aver ottenuto dal premier Enrico Letta il rifinanziamento del secondo lotto del Terzo Valico a breve e che i cantieri devono partire in fretta ma i primi cittadini gli ricordano che la realtà è un'altra

TERZO VALICO – Negli uffici della Regione del capoluogo provinciale Cota, insieme all’assessore regionale agli enti locali Riccardo Molinari, è stato criticato per l’atteggiamento della Regione rispetto alla logistica: stop ai fondi per la valorizzazione dello scalo merci di Alessandria e prossima uscita da Slala.
Argomenti che hanno spinto il sindaco alessandrino ad annunciare: “A breve chiederemo di riclassificare le cave dello smarino sul nostro territorio in siti di secondo utilizzo. Se, inoltre, non ci saranno le ricadute positive promesse dal Terzo Valico in termini di logistica e occupazione impediremo anche il transito dei camion del Cociv. La contrarietà della popolazione è evidente ed è causata dall’assenza di spiegazioni”. Il no di Alessandria si aggiungerebbe alle delibere già approvate nell’ultimo anno da Arquata, Pozzolo e Pontecurone.
Secondo Cota bisogna invece “prima costruire la casa, (cioè il Terzo Valico, ndr) e poi pensare a come tinteggiare le pareti”, opere compensative e quant’altro. L’assessore Riccardo Molinari si è detto soddisfatto: “Nessuna preclusione dei sindaci all’opera, a differenza della Val Susa”. Ma 12 primi cittadini attendono ancora dal governo una risposta alla moratoria riferita ad amianto, fonti, logistica e piano trasporti oltre ai tre che hanno votato contro il progetto esecutivo, mentre la Provincia non darà l’ok all’avvio delle opere stradali senza risposta alla moratoria.
“Non abbiamo mai visto l’atto integrativo tra Cociv e Rfi – ha detto il sindaco di Arquata Paolo Spineto – e il rischio è che si scavi qualche km di tunnel e si fermino i cantieri, causando nel frattempo la perdita delle fonti degli acquedotti, ipotesi inaccettabile”.
Alberto Mallarino, rappresentante dei Comuni in Regione, ha rilevato i pericoli della progettazione per lotti non funzionali e ricordato che “le migliorie proposte dai sindaci potrebbero portare a risparmi per oltre un miliardo di euro”.
Cota ha assicurato il suo interesse rispetto alla logistica annunciando un incontro a settembre con i sindaci e il presidente della Liguria Roberto Burlando: “Nel frattempo, dobbiamo farci furbi e spendere i soldi per aprire i cantieri. Il Ministero dell’ambiente deve svegliarsi sulla verifica di ottemperanza del progetto esecutivo ed Rfi faccia la sua parte come chiedono i sindaci”.
I dati del’autorità portuale di Genova, diffusi da Antonello Brunetti dell’associazione Afa, mostrano però un ulteriore calo nel traffico dei container nello scalo genovese; nei primi 5 mesi del 2013 – 3,6%. “Con questo ritmo – dice Brunetti – il numero dei container movimentati al porto di Genova non raggiungerà i 2 milioni. Prendendo per buoni i dati dell’Autorità portuale (l’8% viaggia su treno) e facendo finta che i container siano tutti destinati a nord, abbiamo un totale annuale di 150 mila container da trasportare su binari. Dov’è allora questa saturazione di cui parlano i sostenitori del Terzo Valico e che c’entra la previsione, relativa ormai ai nostri anni, di 4-5 milioni di container da inviare verso Rotterdam tramite il Tav?”.
In settimana altri espropri da parte di Cociv impediti dai No Tav a Genova, dove mercoledì si terrà una seduta delll’Osservatorio ambientale nella quale verranno resi noti i risultati degli studi dei tavoli regionali su amianto e tutela delle fonti degli acquedotti.

 

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