Via Ovada, i residenti: ‘Marciapiede a pezzi’
Continuano a staccarsi le piastrelle decorative della banchina che collega corso Piave al viale dei Campionissimi. Gli abitanti: 'Ripetute le segnalazioni al Comune. Lo stato di degrado crea situazioni di pericolo per pedoni, bici e auto'
Continuano a staccarsi le piastrelle decorative della banchina che collega corso Piave al viale dei Campionissimi. Gli abitanti: 'Ripetute le segnalazioni al Comune. Lo stato di degrado crea situazioni di pericolo per pedoni, bici e auto'
NOVI LIGURE – I residenti di via Ovada sono sul piede di guerra. Motivo: il continuo distaccamento delle piastrelle del marciapiede che collega corso Piave al viale dei Campionissimi. “Abbiamo fatto ripetute segnalazioni al Comune, ma fino a ora non si è visto nessuno e queste piastrelle continuano a staccarsi, creando situazioni di pericolo per i pedoni, per le bici e anche per le auto”, dicono gli abitanti.
“Si creano dei dislivelli – proseguono i residenti – che, in alcuni casi, danneggiano le auto”. Il marciapiede in oggetto era stato realizzato una decina di anni fa, quando si era provveduto alla riqualificazione della zona con la bonifica dell’area ex Ilva dove oggi campeggia il Museo dei Campionissimi e l’area Euronovi.
L’amministrazione comunale nel progetto aveva previsto, così come è stato poi realizzato, un marciapiede ciclo pedonabile dove, a intervallare dei blocchetti di cemento, vi è anche una sorta di serpentina, che dovrebbe richiamare un onda del mare, con piastrelle di ardesia, che, però, purtroppo, col tempo si stanno staccando. Causa principale di questo sono le condizioni atmosferiche invernali, in particolare il ghiaccio.
“Più si va avanti nel tempo e peggio è – sottolineano i residenti – Prima erano saltate solo poche piastrelle, ora praticamente in quasi tutto il marciapiede non ci sono più”. Alcune mattonelle, quelle che non si sono spezzate in più punti, sono state riposte dagli abitanti e dai commercianti ai lati del marciapiede.
Sarà, però, assai difficile che il Comune possa intervenire in tempi rapidi. Il bilancio di previsione nel quale sono riportati gli investimenti e i fondi relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria, non sarà approvato prima della fine di settembre, questo perché l’amministrazione comunale deve attendere le decisioni del Governo Letta in merito a Imu e Tares, e ciò blocca di fatto l’operatività del Comune.
Inoltre, già nelle settimane scorse, l’assessore ai Lavori Pubblici, Enzo Garassino, nel corso di una commissione consiliare, aveva annunciato che i fondi a disposizione saranno limitati e pertanto non sarà possibile effettuare tutti i lavori di cui necessità la città.